Natale, Sgarbi: “Perché si stanno avverando le profezie della Fallaci”

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La commissaria europea all’uguaglianza, Helena Dalli, ha ritirato le linee guida sulla comunicazione inclusiva che avevano innescato la polemica sull’uso della parola Natale. Una decisione maturata a seguito delle critiche piovute all’indirizzo della Commissione Ue, che per un’assurda concezione di inclusività era pronta a bandire la terminologia cristiana dal lessico politicamente corretto europeo. Fra gli indignati più eccellenti il parlamentare e critico d’arte Vittorio Sgarbi che oggi plaude alla retromarcia, ma si dice convinto che presto torneranno all’attacco. Lo Speciale lo ha raggiunto.

Onorevole, cosa pensa del passo indietro della Commissione Ue sulle linee giuda contro il Natale?

“Una decisione saggia che però non cancella l’idiozia di un provvedimento che non sta né in cielo, né in terra, e che ritengo frutto di menti accecate dal pregiudizio e dalla follia. L’Europa oggi è governata dalla follia e questa vicenda ne rappresenta la prova. Per non parlare poi delle giustificazioni che hanno utilizzato per motivare il passo indietro. Sono anche ridicoli”.

Vede anche lei il tentativo di cancellare l’identità cristiana del continente europeo? 

“Non si può concellare l’identità cristiana dell’Europa, perché l’Europa è cristiana. Chi nega questo è un mentecatto che andrebbe cacciato a calci dalle sedi istituzionali. Non vedo inoltre alcun serio motivo per negare l’identità cristiana dei popoli europei, se non il folle progetto di eliminare il cristianesimo per favorire l’affermazione dell’Islam”.

Sta dicendo che in Europa c’è chi lavora per sottomettere l’Occidente all’Islam?

“Oriana Fallaci diceva che se una religione cede, lascia il posto ad un’altra religione che non cede. Basta vedere la differenza abissale che esiste fra le società cristiane e quelle musulmane. Le prime sono pronte a cedere su tutto, a rinunciare ai propri valori, alle proprie tradizioni, mentre le seconde non indietreggiano di un millimetro. Anzi, di fronte ai cedimenti europei si radicalizzano ancora di più. Andando avanti di questo passo finiremo con l’essere sottomessi e l’Europa diventerà islamica. Io fortunatamente, quando questo avverrà, sarò già morto”.

Teme insomma la ‘talebanizzazione’ dell’Europa?

“Non è questione di talebani o meno. Gli islamici non rinunciano a niente di ciò che appartiene loro, i valori dell’Islam sono sacri e irrinunciabili, e se come profetizzava Oriana Fallaci noi perderemo la nostra identità, non faremo altro che consentire loro di imporre la propria”.

Non crede che dietro le linee giuda della Commissione si nasconda in realtà un’ostilità nei confronti della religione cattolica che continua ad opporsi alle ideologie Lgbt, all’eutanasia, alle droghe libere, a tutto ciò che l’Europa vorrebbe imporci?

“I temi che lei ha citato riguardano la politica e non la religione. L’Italia ha legalizzato il divorzio e l’aborto, ma nonostante questo non ha mai smesso di essere cristiana. Semplicemente perché, come diceva Benedetto Croce, non possiamo non dirci cristiani”.

Pensa che il pericolo sia scampato o soltanto rinviato?

“Passeranno sei mesi, o anche un anno, ma vedrete che torneranno all’attacco. Magari in altro modo e sotto altre forme, ma quando si ha a che fare con delle menti folli c’è poco da cullarsi sugli allori. In Europa purtroppo regna l’idiozia. Certa gente andrebbe presa a pedate, invece sta lì a fare danni, non si sa bene per conto di chi e di cosa. Adesso hanno capito di aver fatto una colossale cavolata e che era meglio sorvolare, ma non hanno affatto rinunciato all’idea. I folli non rinunciano mai alle loro follie”.

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