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Natale 2021, dovevamo essere più sicuri e in ripartenza e invece…

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Natale 2021. Per quanto di nuovo in una situazione critica, ad oggi imputabile non certo ai non vaccinati come da dichiarazione di Sileri stesso, queste feste sarebbero dovute essere vissute più serenamente essendo i più ormai convinti di aver protetto se stessi e i propri cari dal pericolo. Peccato che invece ci siano più tensione e case chiuse ora. Il Natale “vaccinato” passerà alla storia come il più impanicato, questo perché quello che passa continuamente è il terrore indipendentemente dal numero dei morti e dalle ospedalizzazioni sotto controllo.

D’altronde, lo si insegna a Comunicazione, non conta la realtà ma la percezione della realtà e chi comanda lo sa bene (la storia è ricca di manipolatori della paura). È chiaro che tanti ipocondriaci, tante agitazioni, tante tensioni non si debbano ai carri armati pieni di bare oggi, ma alla sensazione che non c’è fine al peggio, che domani potremmo morire perché la morte è sempre accanto a noi, ormai ha un posto a pranzo e a cena quando ci sediamo davanti alla TV (vi sedete, io l’ho spenta).

Se ci fermassimo razionalmente e a freddo (cosa che so non essere facile) a ragionare, queste feste sarebbero dovute essere più serene e in teoria libere con l’economia che ripartiva alla grande e ormai il covid come ricordo lontano, ricordo magari tragico per qualche non vaccinato (che sí lo pensate se l’è cercata). Invece i nostri cari anziani e fragili non possono affatto abbassare la guardia perché la protezione è insufficiente, l’Oms ha dichiarato che la fine della pandemia senza distanziamento e mascherina sempre indosso non è alle porte. Eppure Omicron è una forma meno grave infiammatoria e i segnali secondo molti scienziati porterebbero ad essere positivi. Ma no.

Nel marasma dell’eccessiva fiducia è scattata la totale sfiducia, e meglio puntare sul si salvi chi può colpevolizzando chi vuole, ovviamente il tutto tra il popolo, e non ritenere responsabili di tutto questo politici e tavoli tecnici che finora hanno solo venduto prodotti alla “Chi offre di più” anticipando risultati che ad uno ad uno si sono rivelati insufficienti. Una politica sanitaria un po’ Wanna Marchi del virus ma da seguire senza se e senza ma. Mah….

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