Calcio: Inter. Inzaghi “Barella futura bandiera”,De Vrij vuole 2^ stella

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Il tecnico nerazzurro: "Lautaro un leader, Dimarco una grande rivelazione" MILANO (ITALPRESS) – In attesa di ritrovare i suoi giocatori a partire da giovedì, Simone Inzaghi si è divertito a parlare di alcuni di loro davanti alle telecamere di "Casa Gazzetta", dove l'allenatore interista è stato ospite. Ha prima riconosciuto ciascuno dei giocatori nelle fotografie da bambini, per poi esprimere un giudizio su di loro: "Barella è un grandissimo giocatore ma anche grandissime qualità come ragazzo, lo dimostra il rinnovo di contratto – ha detto Inzaghi -. Diventerà una bandiera dell'Inter perché sente la maglia addosso. Dimarco lo chiamo 'Dimash' come lo chiamano molti suoi suoi compagni. Mi interessava conoscerlo, è stata una grande scoperta e rivelazione. È un giocatore molto tecnico e intelligente, capisce il gioco e la posizione nel migliore dei modi. La fortuna di Dumfries è quella di avere in squadra De Vrij che secondo me l'ha aiutato nell'inserimento. Deve continuare così sapendo che abbiamo un altro grande giocatore in quel ruolo come Darmian che ha fatto una prima parte di stagione strepitosa. Perisic l'ho incontrato in tutti questi anni e mi ha impressionato per il grande giocatore che era, poi l'ho allenato ed è stata una piacevole scoperta. Un giocatore che ha fatto un girone d'andata sorprendente". "Quello che più mi ha colpito è la disponibilità che mi ha dato un grande campione così che ha vinto tanto – ha aggiunto Inzaghi -. Lautaro è un giocatore completo, sente le responsabilità. Sa di essere uno dei leader di questa Inter. Ha fatto un girone d'andata molto importante, undici gol. Dà sempre tutto in campo, si arrabbia se viene tolto prima o se non è impiegato dall'inizio. Dzeko? Quando è successa la questione Lukaku il primo nome che ho fatto al direttore dopo cinque minuti è stato quello di Edin. Mi hanno risposto che con loro sfondavo una porta aperta. Quando è successo quello che è successo con Eriksen, invece, dopo un paio di giorni con Ausilio e Marotta abbiamo pensato subito a Calhanoglu. Ricordo che ero in vacanza tre giorni a Ponza con degli amici, moglie e figli. È stato più il tempo che sono stato al telefono con Hakan che con i miei familiari, ma in quel momento era il giocatore ideale per il mio modo di vedere calcio e per sostituire Eriksen nella nostra Inter e nella mia testa. Abbina quantità e qualità, è normale che anche lui ha avuto bisogno di tempo per inserirsi, ma la forza di questa Inter è il gruppo: ha trovato uno spogliatoio che l'ha accolto nel migliore dei modi". Dall'Olanda, invece, sono arrivate le parole di De Vrij in un'intervista al quotidiano Algemeen Dagblad: "Quello che ho notato è che nello spogliatoio dell'Inter nessuno si sente appagato per lo scudetto – ha detto il difensore -, vogliamo molto di più. Per la prima volta da molto tempo abbiamo superato i gironi di Champions League e siamo di nuovo in testa in Serie A. La Champions? Mi è piaciuto anche il sorteggio che ci aveva messo davanti l'Ajax. Ma mentre stavo guardando e ho visto il Villarreal contro il Manchester United, ho subito pensato: qualcosa non va. Poi è arrivato il Liverpool, una squadra molto forte, ma ci stiamo preparando bene". La chiusura, invece, è stata per il grande sogno di tutto il popolo interista: "L'Inter vuole la seconda stella su quella maglia e questo richiede un altro scudetto". Per quanto riguarda il mercato si intensificano le voci di un possibile addio di Vecino, che sarebbe stato proposto a entrambe le squadre romane. Gli altri nomi in uscita sono quelli di Kolarov e Sensi. (ITALPRESS). bf/ari/red 28-Dic-21 19:44

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