Nuoto: Pellegrini “Mi mancherà competere, ora cavalcare successi Tokyo”

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"A Parigi possiamo replicare o anche fare meglio dell'ultima Olimpiade" MILANO (ITALPRESS) – "Un po' di malinconia arriverà, per forza di cose. Mi mancherà un po' tutto. Competere, specialmente nelle staffette, sarà la cosa che mi mancherà di più". Federica Pellegrini piano piano si va abituando alla sua nuova vita. Alla sua ultima gara la Divina ha voluto tutte le sue rivali, mancavano Franziska Van Almsick ("aveva degli impegni") e Laure Manaudou: "Ho provato a contattarla in tutti i modi ma non mi ha mai risposto – racconta alla 'Gazzetta dello Sport' – Ci sono rimasta male. Per l'ultimo oro mondiale invece mi aveva scritto. È stata lei però la mia vera rivale. Non siamo mai state rivali dirette, c'era riverenza e sana invidia, il voler diventare come era lei. Poi le storie con Laure si sono intrecciate un po' di più e sotto diversi aspetti. Agonisticamente le ho odiate tutte. Per me era essenziale: in finale mi faceva reagire in un altro modo. Fino alla gara io odio il mondo. Dopo, amici come prima. All'Olimpiade di Tokyo con la Ledecky fino alla finale non ci siamo mai salutate, poi ci siamo abbracciate". Federica inizia già a pensare da dirigente sportiva dopo l'elezione al Cio fra le rappresentanti degli atleti. "Le 40 medaglie di Tokyo? Rispecchiano il lavoro che si è fatto nel preparare l'Olimpiade. Lo sport purtroppo in Italia c'entra sempre poco, dovrebbe essere il motore trainante della società: è una delle poche cose che funzionano. Secondo me bisogna cavalcare quest'onda e lasciarsi portare dalla corrente, quanto successo a Tokyo può essere solo l'inizio. A Parigi perché non possiamo replicare o migliorare gli ultimi Giochi? L'ho detto anche a Malagò: ora sono in Giunta Coni, servono 3 anni di lavoro per creare una base di atleti e dare la possibilità a tutti di avere allenatori e strutture che li seguano anche dal punto di vista medico". Meglio comunque la politica sportiva che quella parlamentare: "In questo momento no. Io deve essere pronta per fare le cose, devo sentirmi preparata. Se mai avessi un ruolo nello sport devo essere messa lì per meriti, non perché me lo regalano". Intanto si impegnerà nel suo nuovo ruolo al Cio, a partire dai Giochi Invernali di Pechino, città dove ha conquistato l'oro nel 2008. "In Cina ci andrò con un altro ruolo. A Parigi 2024, invece, vorrei che ci fosse Matteo (Giunta, ndr) come allenatore e così ci sarei per fare il tifo. Tutto questo mi aiuta molto in questo momento di passaggio, sapere che io in tutte le gare importanti, soprattutto quelle olimpiche, ci potrò essere". E ci sarà anche per le sue ormai ex compagne: "Le ragazze faticano ad avere un ricambio generazionale forte. Non so perché. Io ci sarò sempre per loro. Ma servono professionalità dentro il gruppo". E sullo sfondo ora c'è il matrimonio ("Dobbiamo fare la lista invitati") e chissà, anche il diventare mamma: "La maternità l'ho sempre immaginata in maniera naturale. Non abbiamo limiti o fretta". (ITALPRESS). glb/red 28-Dic-21 09:48

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