Non solo critiche, anche solidarietà al fuoriclasse serbo da due colleghi ROMA (ITALPRESS) – Non solo critiche, aspre o velate che siano. Novak Djokovic, in attesa di sapere lunedì se potrà disputare gli Australian Open dopo il suo ricorso all'espulsione per il mancato rispetto delle norme anti Covid, trova solidarietà anche tra i suoi colleghi. Il primo a spendere parole distensive nei confronti del campione serbo è stato l'australiano Nick Kyrgios, che in passato non aveva lesinato attacchi a 'Nole', soprattutto per il focolaio al termine del 'famoso' Adria Tour. "Mi sono vaccinato per gli altri e per la salute di mia madre, ma penso che il modo in cui sia stata gestita la vicenda Djokovic sia stato sbagliato – ha scritto Kyrgios su Twitter – Nonostante tutti i titoli dei giornali, è ancora uno dei nostri più grandi campioni e, alla fine, è umano. Dobbiamo fare di meglio". Djokovic ha ricevuto sostegno, via social, anche dall'americano John Isner: "Quello che Novak sta passando in questo momento non è giusto. Non c'è giustificazione per il trattamento che sta ricevendo. Ha seguito le regole, gli è stato permesso di entrare in Australia e ora è detenuto contro la sua stessa volontà. Questa è una vergogna". (ITALPRESS). mc/red 07-Gen-22 10:11
Tennis: Djokovic. Kyrgios “Caso mal gestito”, Isner “Ha seguito regole”
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