Cairo “Cambiare nuovo protocollo, limite stadi scelta responsabile”

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Il presidente del Torino: "Giuste le proteste di Bologna e Udinese" ROMA (ITALPRESS) – "La scelta è stata presa unanimemente perché caldeggiata da parte del governo. Abbiamo preferito una scelta di responsabilità, anche se in un momento in cui hai vaccinazioni, super green pass e mascherine, si è ben coperti. E tenendo conto che i contagi sono aumentati con gli stadi completamente chiusi". Così il presidente del Torino, Urbano Cairo, in merito alla riduzione a 5000 spettatori del limite di capienza negli stadi adottato dalla Lega Calcio per far fronte al delicato momento dovuto alla pandemia di Covid-19. "Le proteste di Bologna e Udinese? Credo siano abbastanza giuste, anche io non ho condiviso questo nuovo protocollo, non molto ragionevole – ha proseguito il numero uno dei granata ai microfoni di Radio Anch'io Sport, su Rai Radio 1 – Pensare di giocare con 13 giocatori non positivi andando ad attingere anche dalla Primavera significa andare oltre. In Inghilterra hanno fatto cose più ragionevoli, tenendo conto che gli infortunati non vengono considerati e valutando che i giovani devono essere professionisti". "Come uscirà il calcio italiano da questa quarta ondata? Se un anno e mezzo fa ero assolutamente preoccupato perché non si conosceva la malattia, oggi con i vaccini è tutto più controllabile – ha aggiunto Cairo – Dobbiamo avere un atteggiamento prudente e attento alla salute ma diverso, il calcio come l'Italia deve andare avanti. E' condivisibile quanto accade in Inghilterra, dove gli stadi sono pieni con gente tutta vaccinata. Se al Torino sono tutti vaccinati? Sì, a parte un paio..". Cairo, che ancora non vuol parlare di campionato falsato ("Ma si deve mettere mano a questo protocollo, in Inghilterra durante le feste non hanno giocato otto partite quando i contagi stavano crescendo, come in Italia"), sembra aver messo una pietra sopra sul 'Gallo' Belotti, anch'egli come Insigne attirato dalle sirene di Toronto: "Le cose sono chiare, se il giocatore ha altre idee, noi non possiamo fare di più, considerando il momento e l'offerta economica. Ora però dobbiamo giocare, ne abbiamo parlato troppo". Cairo, infine, si dice contrario ad un calendario internazionale sempre più fitto: "Probabilmente è vero che si gioca troppo. Un Mondiale ogni due anni potrebbe essere eccessivo, soprattutto se accoppiato con Europei, Coppa America, Coppa d'Africa". (ITALPRESS). mc/red 10-Gen-22 10:07

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