Le nuove regole, cosa cambia da oggi

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Entrano in vigore da oggi le nuove misure di contrasto al Covid-19 che in pratica riducono al massimo gli spazi per i non vaccinati che non possiedono il super green pass, ottenibile soltanto con la vaccinazione o la guarigione. Non sarà più possibile uisufruire del green pass base, quello ottenibile anche con i tamponi, per molte attività dove fino ad oggi era invece ammesso.

Da oggi cambieranno completamente le regole per viaggiare.  Per prendere treni, aerei e navi servirà il green pass rafforzato, che è stato esteso anche al trasporto pubblico locale: quindi non potranno più viaggiare su autobus, tram e metropolitane coloro che non sono vaccinati e non sono guariti dal covid. Neanche per raggiungere i luoghi di lavoro sarà consentito il ricorso al tampone.

Il super green pass sarà necessario anche per l’ingresso in palestra o in piscina, la visita a un museo, la festa di matrimonio o battesimo, la risalita in funivia. E’ invece già in vigore l’obbligo del green pass rafforzato per accedere alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice. Chi ha fatto due sole dosi di vaccino deve però anche presentare un tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti.

Il green pass base tuttavia non è abolito del tutto, ma dal 20 gennaio sarà indispensabile anche per accedere ad attività e luoghi pubblici dove fino ad oggi si poteva entrare senza alcuna restrizione. Dal 20 gennaio e fino al 15 giugno sarà necessario esibire il green pass, ottenibile anche con tampone negativo, per usufruire dei parrucchieri, barbieri, estetisti.

Poi dal 1° febbraio, sempre fino al 15 giugno, il green pass base diventerà obbligatorio anche per: servizi bancari e finanziari; negozi e centri commerciali; uffici pubblici, Comuni, Province, Regioni; Poste, Inps e Inail.

Chi non è provvisto di green pass potrà soltanto accedere liberamente ai servizi essenziali, farmacie e negozi di alimentari, supermercati compresi. 

Come reso noto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri al termine del Cdm del 5 gennaio, saranno individuate in un secondo momento, e con un altro documento aggiuntivo  al decreto, altre eventuali possibilità, per assicurare a tutti le esigenze essenziali e primarie della persona.

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