Corte UE: sì all’equo compenso agli editori per i contenuti usati online. Bruxelles prepara nuove regole anche per l’AI

giovedì, 14 Maggio 2026
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La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito che gli Stati membri possono prevedere un’equa remunerazione a favore degli editori per l’utilizzo online delle pubblicazioni giornalistiche da parte delle piattaforme digitali e dei prestatori di servizi della società dell’informazione. La decisione arriva nell’ambito del ricorso presentato da Meta contro una delibera dell’AgCom, l’Autorità italiana per le garanzie nelle comunicazioni, che nel 2023 aveva definito i criteri per determinare il compenso dovuto agli editori per l’utilizzo online dei loro contenuti. La sentenza riguarda direttamente piattaforme come Facebook, Google e aggregatori di notizie, ma arriva mentre Bruxelles sta lavorando anche a nuove regole sull’utilizzo di contenuti protetti da copyright da parte dei sistemi di intelligenza artificiale.

 

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