Calcio: ManUtd e dubbi CR7 “Tecnico ad interim non è situazione ideale”

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"Non sono qui per giocarmi il 5° posto, i tifosi meritano altro", dice l'ex Juve MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Un vincente che non ha mai smesso di inseguire sogni e ambizioni. Trentasette anni il prossimo 5 gennaio, in un'intervista concessa a Sky Sports UK, il fuoriclasse portoghese non ha problemi a mettere in mostra tutta la sua delusione per un Manchester United che non è quella squadra vincente che sperava di guidare a nuovi trionfi. "Non voglio stare qui per giocarmi il quinto, sesto o settimo posto. Sono qui per provare a vincere, per competere. Non accetto che nella nostra mentalità non ci sia l'obiettivo di essere nelle prime tre di Premier League – spiega CR7 nell'intervista -. Credo che per costruire belle cose, a volte serva distruggerne altre. Quindi, magari nuovo anno e nuova vita: spero che il Manchester United possa essere al livello che i tifosi vogliono. Se lo meritano". Al di là della voglia di dare gioie e soddisfazioni ai propri sostenitori, l'ex attaccante della Juventus sogna un club che torni a essere quello United che una volta vinceva in Inghilterra e in Europa e che ora non riesce a essere ai vertici. "Ciò che posso dire è che tutto noi possiamo fare meglio. Il Manchester United è grande: dobbiamo cambiare e capire questo. Siamo competitivi, sì, ma non al nostro top – spiega il portoghese -. Davanti a noi c'è un lungo cammino per migliorarci e credo che se riusciamo a cambiare la nostra mentalità, potremo raggiungere grandi cose". In una parte dell'intervista, CR7 fa capire che lui la ricetta l'avrebbe anche, ma non tocca a lui dare certe strategie. "Abbiamo le capacità per cambiare le cose, non so di preciso come perchè non sono il presidente nè l'allenatore, so cosa si può fare, ma credo non sia corretto da parte mia dirlo". Capitolo allenatore. Lui è arrivato con Solskjaer, vecchio amico e compagno di squadra poi esonerato per fare spazio a Ralf Rangnick, tecnico fino al termine della stagione, poi consulente del club. "Da quando è arrivato ha già cambiato molte cose e ci siamo già migliorati su certi aspetti. Ma ha bisogno di tempo per far entrare nella testa dei suoi giocatori le sue idee: non è facile cambiare la mentalità dei giocatori, il modo con cui giocano, la loro cultura, il modulo. Ci vuole tempo, ma sono sicuro che farà un buon lavoro. Sappiamo che non stiamo giocando un grande calcio, ma ci sono tante partite per migliorare". Ronaldo, però, poi ammette: "Il fatto di avere un allenatore ad interim penso possa incidere sull'attitudine di alcuni giocatori, che sanno che chi gli dà istruzioni non sarà al comando per molto tempo. Un allenatore deve sentirsi sicuro nella sua posizione: se sa di restare solo per quattro mesi non è posto in una situazione ideale per chiedere autorità e rispetto ai suoi giocatori". Non è tutto, secondo CR7 c'è un altro problema da tenere in conto e che Rangnick deve affrontare. "Il fatto è che non è stato un manager per tanto tempo e non ha mai preso in carica un top club. Questo è sicuramente il più grande lavoro che abbia mai fatto: deve adattarsi alla grandezza di un club come il Manchester United". (ITALPRESS). ari/red 13-Gen-22 13:10

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