Calcio: Fiorentina. Italiano “Cavalcare successo Napoli e battere Genoa”

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"Al Maradona ho avuto le risposte che volevo. Vlahovic? E' il nostro attaccante", dice il tecnico viola FIRENZE (ITALPRESS) – "Domani torniamo a giocare in casa dopo tanto tempo e dopo una vittoria bella ed importante che ci dà grande fiducia, vediamo di cavalcare questa onda e di ripartire in campionato perché arriviamo da qualche partita dove non otteniamo la vittoria, col Genoa la vogliamo a tutti i costi". Approfittare della carica di energia positiva prodotta dal successo di Napoli in Coppa Italia, dimenticare la sconfitta di lunedì scorso a Torino e tornare a vincere in serie A. Questi gli obiettivi che detta alla sua Fiorentina il tecnico viola Vincenzo Italiano, alla vigilia della gara contro i liguri. Dal successo di giovedì scorso ottenuto allo stadio 'Diego Maradona' "ci portiamo dietro tutte cose positive e da squadra vera – ha aggiunto Italiano -, come la reazione alla sconfitta di Torino, l'aver tenuto benissimo il campo in dieci uomini, anche se potevamo evitare i trenta minuti dei supplementari, ma anche lì abbiamo fatto vedere grande maturità nell'avere pazienza, nell'avvolgere il gioco e nel non forzare, nell'aspettare il momento giusto. Tante cose positive ma quello che mi premeva più di ogni cosa era ritrovare la Fiorentina che eravamo abituati a vedere". "Avevo detto ai ragazzi che volevo ritrovare lo spirito e il nostro atteggiamento, al di là del risultato; poi si è aggiunto anche il passaggio del turno. Domani sera affrontiamo un Genoa che è in piena lotta salvezza – ha evidenziato il tecnico viola -, ha giocatori di categoria importante che in questo momento sono in difficoltà e che cercheranno sicuramente di trovare quel guizzo, quella giocata, quel risultato che li può portar fuori da questo periodo. La mentalità deve essere uguale, in casa e fuori" e quindi la Fiorentina dovrà "cercare di proporre, di giocare e di ottenere il massimo" come punta a fare "in ogni partita". Italiano parlando poi del sempre più probabile futuro allenatore rossoblù, Bruno Labbadia, ha svelato: "Personalmente lo vedevo all'opera da calciatore, era un grande attaccante del Bayern Monaco e negli ultimi anni nell'HertHa Berlino ho visto qualche partita ma soprattutto qualche informazione ce l'abbiamo da parte di Piatek che è stato allenato da lui, pero' domani non sarà della gara quindi posso dire ben poco". Sollecitato proprio su Piatek, andato a segno già giovedì scorso in Coppa Italia contro il Napoli, Italiano ha sottolineato: "Sia lui che Ikonè sono arrivati carichi, sono felici soprattutto di far parte della Fiorentina, lo si vede per come parlano con i compagni, per i sorrisi e gli abbracci, già questo mi conforta. a Napoli uno ha fatto gol, l'altro è entrato in maniera davvero positiva. Piatek dentro l'area è forte, è bravo, scaltro, quello è il suo habitat naturale, con lui abbiamo aggiunto qualità negli ultimi metri". Proprio Piatek secondo qualcuno potrebbe presto scalare le gerarchie offensive della Fiorentina, soprattutto se il club gigliato deciderà di vendere in questo mercato il proprio attaccante titolare. Della cessione di Dusan Vlahovic "si potrebbe parlare a fatto compiuto. Si parla da mesi e mesi della sua situazione, ma lui continua a fare il professionista, va in campo, fa gol, fa quello che gli chiede l'allenatore che giustamente lo mette in campo e gli dà l'opportunità di ripetersi partita dopo partita. La situazione è sempre la stessa, io posso rispondere sempre allo stesso modo: per adesso Vlahovic è l'attaccante della Fiorentina, se dovesse cambiare qualcosa poi ne parleremo nel momento in cui ci sarà da rispondere". E a chi gli ha chiesto quanto sia eventualmente infastidito da questa vicenda, Italiano ha concluso: "Mi darebbe fastidio se Vlahovic non facesse il proprio dovere, non entrasse in campo concentrato e con lo spirito giusto. Per il resto non è mai cambiato nulla e qualsiasi squadra che ha nelle proprie fila un attaccante come lui sa qual è il valore, sa quali sono i gol che porta in dono, sa qual è la qualità che schiera quando il ragazzo è concentrato. La verità è che tutti gli allenatori che hanno dei goleador sperano di averli sempre a disposizione". (ITALPRESS). lc/ari/red 16-Gen-22 16:13

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