Calcio: Hernandez “Sono giocatore che sono grazie a Maldini e Pioli”

2 minuti di lettura

"Al Milan mi hanno dato la fiducia necessaria per tirare fuori di più dal mio modo di giocare" MILANO (ITALPRESS) – Ci sono telefonate che allungano la vita, come recitava un vecchio spot, e altre che te la cambiano proprio. Theo Hernandez era al Real Madrid un promettente esterno difensivo ma i blancos non hanno creduto molto in lui e quando il Milan si è fatto avanti lo hanno messo alla porta. Ma in rossonero il 24enne francese ha dato una svolta alla sua carriera e oggi è uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. Un cambio di marcia che Hernandez deve a due persone soprattutto, Paolo Maldini e Stefano Pioli. "Sono cresciuto guardando Maldini, abbiamo un bel rapporto – confessa Theo in un'intervista a 'The Athletic – Sin dalla prima volta che ci siamo visti a Ibiza è stato diretto con me, mi disse che ero un giocatore molto importante, molto bravo, ma che dovevo lavorare ogni giorno. Ed è grazie a questo che sono il giocatore che sono oggi. Parliamo ogni giorno con Maldini, viene a vedere i nostri allenamenti: è un onore avere con noi quello che è stato a lungo il miglior terzino del mondo". E poi c'è Pioli. "Ho avuto tanti ottimi allenatori ma quello che mi ha cambiato la vita come calciatore e come persona è stato Pioli", riconosce. "Sin dal primo momento che è arrivato mi ha dato la fiducia di cui avevo bisogno per tirare fuori di più dal mio modo di giocare. Se sono felicissimo qui lo devo a lui". Il tecnico parmense ha anche cambiato il suo modo di giocare. "Mi sento più libero quando taglio al centro, dove c'è più spazio. Al Real Madrid mi mancava la fiducia per giocare più sciolto e spingermi in avanti ma al Milan ce l'ho. Posso dialogare con gli attaccanti, gioco con più libertà e questo mi permette di fare gol e assist". Ma non solo. "I terzini non sono come Totti, Zidane o Kakà ma il calcio sta cambiando, giocano più dentro il campo, sono una sorta di playmaker. Mi piace aiutare la squadra ma la cosa che conta di più è che la squadra sia soddisfatta del mio contributo e che vinciamo le partite". Ma il 24enne francese ammette anche di stare lavorando "sulla parte difensiva. Un terzino prima deve difendere e poi attaccare. È su questo che sto migliorando, piano piano. Sono ancora giovane, ho tanti anni davanti e ci sto lavorando". Lo scorso autunno, per la Final Four di Nations Cup, è arrivata anche la prima convocazione nella Francia, con tanto di gol decisivo col Belgio nel recupero in semifinale, a culminare una rimonta da 0-2 a 3-2. "E' stato uno dei momenti migliori del mio 2021, è stato incredibile. E poi era da tanto che volevo giocare con mio fratello Lucas, lo avevamo fatto da ragazzini ma non è la stessa cosa farlo in nazionale e vincere un trofeo". E a fine anno ci sono i Mondiali. "Il mio obiettivo è lavorare duro ogni giorno, dare il massimo per essere convocato, assieme a mio fratello: sarebbe un sogno che diventa realtà". (ITALPRESS). glb/red 20-Gen-22 15:59

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Legge di Bilancio, le novità in materia di bonus edilizi

Articolo successivo

Arrendiamoci, la Francia è l’unica speranza rimasta all’Europa

0  0,00