Calcio: Tudor “Un piacere allenare il Verona, ora continuare a spingere”

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"Noi stiamo bene, ma il Bologna è un avversario ostico", dice il tecnico dell'Hellas VERONA (ITALPRESS) – "E' stata una settimana breve, giocando di venerdì, ma abbiamo fatto il massimo per recuperare più energie possibili". Così Igor Tudor alla vigilia dell'anticipo casalingo di domani sera contro il Bologna. Il suo Verona sta facendo molto bene, è reduce dalla vittoria in casa del Sassuolo e vuole continuare a sclare la classifica. "La Serie A è un campionato che non permette mai di sottovalutare gli avversari: il Bologna è una squadra seria con un allenatore che lavora con questo gruppo da anni, sempre ostico da affrontare, ma noi giochiamo in casa nostra e vogliamo fare il nostro gioco". Non sarà il solito Bentegodi, vista la regola della capienza massima dei 5mila spettatori. "Un problema per noi, ci mancheranno i nostri tifosi, ma ma confido nel supporto caloroso dei 5.000 presenti". Il tecnico croato ha trovato la piazza giusta per fare il suo calcio, ma soprattutto ha trovato un gruppo di giocatori che gli stanno dando grandi soddisfazioni. "E' un buon momento per la squadra, sia dal punto di vista fisico che psicologico, e questo è importantissimo per fare bene". "E' un piacere allenare questi ragazzi, ho trovato un gruppo eccezionale fatto di giocatori che la società è stata brava a scegliere, anche per profilo caratteriale – spiega Tudor -. C'è un bel mix di calciatori esperti e di altri più giovani. Ora bisogna essere intelligenti e saper premere ancora sull'acceleratore, senza pensare alla classifica e senza fare calcoli. La sosta, invece, ci sarà utile per recuperare al meglio chi si è potuto allenare meno ultimamente, anche a causa del Covid-19". Tudor sa che sta facendo bene, ma più che dividere i meriti li scarica in gran parte sui suoi ragazzi. "Se non hai giocatori forti, certe cose non ti riescono, quindi il merito di un certo tipo di rendimento, specie di tipo offensivo, va ai miei ragazzi. Quello che posso dare io è cercare di trasmettere coraggio alla squadra, spingerla a dare sempre il massimo. Questo ce l'ho dentro, sin da quando ho iniziato ad allenare". Era così in campo e sa che a volte i calciatori hanno bisogno di piccole cose per dare il meglio, soprattutto gli attaccanti che avvertono la mancanza del gol nei periodi, anche brevi, di digiuno. Simeone col Sassuolo mi è piaciuto molto, si è procurato il rigore ed è entrato in quasi tutte le azioni più importanti della gara. L'ho visto in crescita, si è allenato molto bene in settimana e deve pensare solo a questo: il ritorno al gol sarà una naturale conseguenza", spiega Tudor che ha trovato in Barak un altro goleador nonostante il ruolo. "E' un giocatore importante di questo campionato, domani sarà in campo dal primo minuto. Posso lasciarlo fuori dopo una tripletta", se la ride Tudor che poi chiude con altri singoli. "Sono contento che sia arrivato Depaoli, può darci una grande mano sia sulla fascia destra che su quella sinistra, si è subito inserito bene. Tameze e Ceccherini? Li valuteremo dopo la seduta di oggi". (ITALPRESS). ari/red 20-Gen-22 16:08

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