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Un caso vicino a me di vaccino andato male: ecco come si vive se qualcosa è andato storto

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Proprio oggi ho parlato con una cara amica che è venuta a casa a trovarmi. Ci sentiamo anche spesso ma il tema non era mai stato toccato.

A un certo punto si sbottona e disperata: cosa faresti tu se tua figlia avesse sviluppato un linfoadenopatia?

Mi si accende la lampadina. Ricordo di averlo letto tra gli alcuni effetti indesiderati contenuti nei Rapporti di sorveglianza dell’Aifa. Poi ricordo che era legato per lo più a casi che dichiaravano di aver già avuto il covid.

Le chiedo e lei mi dice che hanno il dubbio che la giovane lo abbia avuto, ma ai tempi non risultò nulla nel tampone (tampone rapido). Comunque procedo a leggere i rapporti e le denunce e mi stupisco che sul sito siano fermi a un bel po’ di mesi fa. Tuttavia i casi come quello della ragazza ci sono e vengono riportati e glieli segnalo io alla mamma. La ragazza, mamma di un bimbo sordo, non va a lavorare da due mesi.

Ha febbre fissa a 37,8 circa e passa dal divano alla cucina dovendosi spesso risdraiare. Se continua così perderà il lavoro (lavora come commessa in una nota multinazionale del vestiario). Dico alla mamma che devono scrivere all’Aifa e segnalare la problematica ma lei mi risponde che il suo medico di base non se la sente di legarlo al vaccino, che certezze non ci sono (eppure sono più che segnalati questi casi di linfoadenopatia e proprio in maggiore numero legati al vaccino fatto da lei, dovrebbero segnalare proprio perché gli accertamenti avvengano).

Le rispondo che non importa, scrivete e segnalate perché se sua figlia non recupera più le forze va fatta una causa per provare a far valere il risarcimento per questa situazione. La chiama allora e mi ci fa parlare. La sento sfinita, 30enne, sembra una vecchia anche per la mancanza di fiducia in tutti e tutto. La motivo ad attivarsi e a non abbattersi che ci sono possibilità di ottenere ascolto e aiuto. Le trovo un medico su Milano (dove vive) grazie ad una cara amica che sta seguendo qualche paziente cosí e la sprono a trovare una qualsiasi situazione ma a non accettare questo stato di cose. Tutti i medici che ha sentito o le dicono che passerà o le dicono che non sono in grado di intervenire.

La morale della storia: Una giovane donna e madre che passa di analisi in analisi. Ha una diagnosi precisa. Ma nessuna cura, nessun curante e tutto il sistema incurante.

 

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