Calcio: Torino. Il granata nel destino di Pellegri “Qui come a casa”

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"Ritrovo mio padre e Juric. Al Milan ho avuto la fortuna di giocare con il mio idolo Ibra", dice l'attaccante TORINO (ITALPRESS) – Genoa, Monaco, Milan e ora Torino. Pietro Pellegri il 17 marzo farà 21 anni, ma è uno abituato a bruciare le tappe ed è pronto per vivere la nuova avventura in un club che fa già parte della sua vita e dove ritrova persone fondamentali per il suo percorso come uomo e come calciatore. "Qui mi sono subito sentito come a casa, ho trovato mio papà ad accogliermi, è stato un inizio diverso alle altre avventure, l'ho già avuto da team manager al Genoa, sappiamo già come comportarci, al lavoro sarà un rapporto professionale più che tra padre e figlio", dice il nuovo attaccante granata alla tv del club. Ritrova anche l'allenatore che lo ha lanciato in A a 15 anni, proprio in un match in casa del Toro. "Ho un ottimo rapporto con Juric e ottimi ricordi, è stato lui a farmi esordire in A. Ritorno nello stadio dove ho fatto il mio primo passo nella massima serie, allora entrai in campo al posto di Rincon, peccato non averlo ritrovato qui a Torino", dice Pellegri riferendosi al centrocampista venezuelano che intanto si è trasferito alla Sampdoria. "Ora non vedo l'ora di allenarmi con i miei nuovi compagni, sono carico", assicura il centravanti, giovane e ambizioso, ma altrettanto umile e consapevole che per sfondare non basta il talento. "Tornare in azzurro? E' un obiettivo che tutti i giocatori hanno, ma prima bisogna far bene con il club, servono lavoro e sacrifici, poi può arrivare la Nazionale. Lì ho conosciuto il Gallo, ho esordito in Estonia e in quell'occasione ho avuto l'opportunità di conoscere un grande campione come Belotti". Da ragazzo, dai 15 anni in poi, ha collezionato record e primati. "Non sono mai stati un peso, li ho sempre vissuti bene, ho sempre giocato senza pensarci, mi sono dedicato al lavoro e ai sacrifici, sapendo che le cose arrivano di conseguenza". Due gli idoli: "Ronaldo il Fenomeno anche se quando giocava ero piccolo, poi un altro con cui ho avuto la fortuna di giocare: Zlatan Ibrahimovic". (ITALPRESS). ari/red 27-Gen-22 10:14

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