Il general manager giallorosso si affida a Mourinho: "Il nostro direttore d'orchestra" ROMA (ITALPRESS) – Stavolta nessuna autovalutazione. Tiago Pinto, che in estate si attribuì un 7.5 in pagella, non vuole giudicare il suo calciomercato invernale: "Ho capito che non avrei dovuto farlo", ha esordito sorridendo il general manager della Roma che a gennaio ha regalato a Josè Mourinho, Sergio Oliveira e Maitland-Niles, "due giocatori con un impatto immediato, che hanno migliorato la nostra rosa". Nella conferenza stampa di fine mercato, Pinto però rimanda all'estate ogni discorso su acquisti futuri e rinnovi. A partire da quello di Nicolò Zaniolo: "Dopo il lavoro che abbiamo fatto, questo è il momento del collettivo, dobbiamo aiutare il mister a concentrarsi sui risultati della squadra. Gli interessi individuali? A suo tempo parleremo di tutto, ora non è il momento dei rinnovi. Se posso garantire la permanenza di Nicolò? Nessuno può farlo". C'è spazio per le smentite: "Il 12 gennaio abbiamo portato Sergio Oliveira e da quel momento, tutti i giorni, abbiamo detto che il mercato era chiuso, ma non al 100%. Qualcuno ha tirato fuori i nomi di Xhaka, Kamara, Grillitsch, Joao Moutinho. Moutinho è stato addirittura uno scherzo che è diventato una notizia sui giornali". "Non c'è stata nessuna trattativa per questi giocatori, solo bugie. Tutti questi ragazzi che non abbiamo mai trattato sono stati definiti sui giornali 'obiettivi sfumati'. E non è vero che Diawara ha bloccato il mercato in entrata". Ma c'è anche una conferma su Zakaria, passato alla Juventus: "Il nostro scouting seguiva questo giocatore e lo conosciamo bene. Ma ci sono tanti fattori in una trattativa che influenzano una decisione". Pinto assicura che sulle decisioni future "sono tutti allineati" a partire dai "Friedkin, sempre presenti" passando per Mourinho "il nostro direttore d'orchestra". Tra le conferme c'è anche l'esistenza di un "diritto di recompra del Chelsea su Abraham a partire dal 2023" ma il direttore precisa di non essere "minimamente preoccupato". Mourinho ha fatto capire che il suo centrocampo non è ancora completo, ma ogni discorso è rimandato alla sessione estiva. E Pinto conclude con un'altra metafora: "L'estate è lontana. Questo è il momento di migliorare gli strumenti dopo aver portato nuovi musicisti. Con Mourinho valuteremo cosa fare nei prossimi mesi". (ITALPRESS). spf/ari/red 01-Feb-22 16:18
Tiago Pinto “Roma migliorata,nessuno può garantire permanenza Zaniolo”
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