Calcio: Fiorentina. Pradè “La delusione di Commisso mi preoccupa”

mercoledì, 2 Febbraio 2022
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"Capisco i tifosi, ma non si poteva dire no all'operazione Vlahovic", dice il ds viola FIRENZE (ITALPRESS) – "Ho sentito l'intervista di ieri al nostro presidente Commisso e anche io sono preoccupato. E' un uomo che ci mette tutto, passione, entusiasmo, ci ha messo tanti soldi per l'investimento della Fiorentina e capisco perfettamente, conoscendolo come persona, la sua delusione. Oggi è troppo presto per poter dire quali siano i suoi sentimenti. Con la squadra, col mister e Joe Barone faremo di tutto per ridargli energia ed entusiasmo. I tifosi speriamo di recuperarli col nostro lavoro e con la nostra lealtà, cercando di vincere più partite possibili". Lo ha detto il direttore sportivo viola Daniele Pradè a margine della presentazione del neo attaccante gigliato Arthur Cabral, commentando le dichiarazioni rilasciate ieri da Commisso, pronto a prendersi una pausa di riflessione dopo le minacce e le offese ricevute da una parte della tifoseria viola in seguito alla cessione di Dusan Vlahovic alla Juventus. "Oggi il nostro capitano Biraghi ha parlato a lungo con il presidente Commisso, spiegando che la squadra è unita, remiamo tutti nella stessa direzione e su questo sono serenissimo", ha aggiunto Pradè. Italiano ha perso il suo centravanti, ma non l'entusiasmo. "Il mister è bravo, è un allenatore intelligente, ha capito benissimo e sapeva benissimo quale era la situazione di Vlahovic, era impossibile a livello societario e aziendale poter dire di no. Il gruppo è unitissimo, sa che è forte, ed è consapevole che non dipende da un solo calciatore", sottolinea il ds che commenta anche la delusione del popolo viola per il trasferimento del serbo alla grande nemica. "Le reazioni dei tifosi sono il primo a capirle – ha spiegato -. Capisco la loro amarezza e il loro disagio, però purtroppo ci sono delle situazioni che passano sopra tutti noi. Ci sono situazioni dove oggi le società sono vicine a essere prigioniere di agenti e calciatori. L'operazione Vlahovic alla luce delle entrate economiche era una di quelle a cui non potevamo dire di no perché rischiavamo di perdere il calciatore a parametro zero. Noi per raggiungere degli obiettivi tecnici e sportivi non possiamo basarci solo su un solo calciatore. Penso che l'ha dimostrato subito il mercato di gennaio avendo acquistato Ikonè e Piatek prima della cessione di Vlahovic". Dopo la cessione di Vlahovic "abbiamo immediatamente investito altri 16 milioni su un calciatore come Cabral. Questo dimostra che non vogliamo assolutamente perdere la nostra ambizione sportiva, anzi la vogliamo aumentare. Il caso Vlahovic è un caso singolo che fa parte del calcio moderno. Io penso che siamo una squadra completa, che si sente forte. A inizio anno abbiamo detto che ricercavamo identità, questa finalmente ce l'abbiamo ma non è possibile dire ora dove possiamo arrivare". La Fiorentina nella sessione di mercato di gennaio è stata vicina ad acquistare prima l'attaccante Julian Alvarez, finito poi al Manchester City e successivamente Agustin Alvarez del Penarol. "Julian Alvarez è un giocatore forte – ha spiegato Pradè -. Lo abbiamo seguito tanto, era un calciatore che ci piaceva ma non siamo mai andati ad 'aggredirlo' perché avevamo preso Piatek e avevamo ancora Vlahovic. Quando è stato ceduto Vlahovic, Julian Alvarez era già un giocatore del Manchester City. Agustin Alvarez è un profilo giovane che abbiamo seguito e che ci piace, ma il Penarol giustamente fa i suoi interessi e lo valuta una cifra che noi in questo momento riteniamo eccessiva". E a chi gli ha chiesto se la Fiorentina stia pensando di costruire un progetto lungo con Vincenzo Italiano, magari rinnovandogli il contratto, Pradè ha concluso: "In questo momento c'è una condivisione con l'allenatore su tutto, c'è feeling con il presidente e con tutti quanti noi. Questo discorso non l'abbiamo mai affrontato perché abbiamo fatto un contratto appena sei mesi fa, ci stiamo conoscendo giorno per giorno meglio, ma è prematuro dare una risposta. Noi siamo contenti di lui, ci piacerebbe molto fare un percorso lungo insieme ma le decisioni poi vanno prese in due". (ITALPRESS). lc/ari/red 02-Feb-22 15:51

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