L'ad rossonero: "E' fondamentale per tornare al top, sia in campo che fuori" MILANO (ITALPRESS) – Tra passato e futuro, è un Ivan Gazidis con le idee molto chiare quello che è intervenuto all'Expo 2020 a Dubai in rappresentanza del Milan sul tema dei nuovi impianti e dell'architettura sostenibile per il calcio del futuro. Insieme a lui anche Christopher Lee, Managing Director di Populous, lo studio di architettura che costruirà il nuovo stadio di Milano, "La Cattedrale". E proprio il nuovo stadio è stato al centro del suo intervento, un progetto rivoluzionario che impegnerà Milan e Inter per i prossimi anni, dando alla città di Milano un nuovo impianto che si ripromettere di diventare uno degli stadi più belli del mondo: "Sono coinvolto in prima persona da tre anni per il progetto dello stadio – ha detto Gazidis nel suo intervento -, e finalmente abbiamo ottenuto l'approvazione. Dobbiamo necessariamente costruire un impianto nuovo, accessibile a tutti. La costruzione degli stadi moderni in Premier League ha cambiato radicalmente la posizione dell'Inghilterra: il calcio inglese è diventato una sorta di Super League. Quello italiano, invece, è calato perché le società non hanno investito nelle infrastrutture. Costruire un nuovo stadio verde e sostenibile a Milano è straordinario ed è fondamentale per tornare al top, sia sul campo che fuori". Un investimento da un miliardo e 200 milioni di euro che darà lavoro a migliaia di persone, e che permetterà alle due squadre di aumentare i propri ricavi in maniera esponenziale. Perché la pandemia ha dato un colpo durissimo ai conti, con una fortissima contrazione delle entrate che ha reso ancor più essenziale il risultato sportivo, l'unico in grado di far aumentare i ricavi. Non solo, perché questa visione può portare a imboccare strade sbagliate, come ha ammesso lo stesso amministratore delegato milanista: "Entrare in Champions League o no, oggi dal punto di vista finanziario fa la differenza – ha spiegato Gazidis -. Lo stesso vale per le promozioni o le retrocessioni. Finanziariamente può avere un impatto importante sui club, portandoli a prendere decisioni sbagliate. Come la Super League? Sì". Il suo presente si chiama Milan, un'esperienza che lo ha portato a conoscere la passione dei tifosi da vicino. Il suo ruolo è tanto orientato al rispetto dei conti quanto influenzato dai risultati sportivi, in quel difficile bilanciamento cui tende il Milan dall'arrivo del fondo Elliott: "Il calcio è un mix interessante di molti elementi. La gente è affezionata al mondo del calcio, facendone anche una questione personale – ha affermato Gazidis -. Se una squadra perde, nella settimana successiva un tifoso sarà in down emotivo. Bisogna essere capaci di acquisire questa passione dai tifosi, sono valori importanti. Il messaggio centrale del calcio si perderà qualora non si controllasse l'aspetto economico e finanziario, dai trasferimenti ai salari". Si spiegano anche così le scelte dell'ultima sessione di mercato, perché il "comprare tanto per comprare" non può far parte della linea tracciata da Gazidis. (ITALPRESS). bf/mc/red 03-Feb-22 18:54
Gazidis “Costruire a Milano nuovo stadio verde e sostenibile”
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