La lettera di Benedetto XVI in risposta alle accuse sugli abusi di Monaco

martedì, 8 Febbraio 2022
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Ecco la lettera che Benedetto XVI ha scritto in risposta alle accuse che gli sono state rivolte nel rapporto sugli abusi sui minori a Monaco, ossia rispetto ai “comportamenti erronei” per non aver agito in quattro casi quando guidava, dal 1977 all’inizio del 1982, la diocesi bavarese.

«Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico e il fratello che ha già patito egli stesso le mie insufficienze e perciò, in quanto giudice, è al contempo mio avvocato (Paraclito)».

«In vista dell’ora del giudizio mi diviene così chiara la grazia dell’essere cristiano. L’essere cristiano mi dona la conoscenza, di più, l’amicizia con il giudice della mia vita e mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte», scrive Ratzinger. Alle contestazioni risponde, punto per punto, una «analisi dei fatti» affidata a quattro collaboratori, esperti di Diritto canonico.

E la sua lettera, meditata «in questi giorni di esame di coscienza» si è trasformata poi in una «confessione» pubblica fino ad assumere su di sé «la grandissima colpa» della Chiesa.

«Ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l’affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade».

E aggiunge: «Come in quegli incontri, ancora una volta posso solo esprimere nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono. Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore per gli abusi e gli errori che si sono verificati durante il tempo del mio mandato nei rispettivi luoghi. Ogni singolo caso di abuso sessuale è terribile e irreparabile. Alle vittime degli abusi sessuali va la mia profonda compassione e mi rammarico per ogni singolo caso».

E ovviamente per i complottisti questa lettera non è farina del suo sacco.

 

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