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Militari Usa muoiono di Covid ma i dati sono nascosti. Ecco perché

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Il 1° febbraio scorso il senatore degli Usa, Ron Johnson, ha inviato una lettera al Segretario alla Difesa, Lloyd Austin, denunciando un aumento vertiginoso delle malattie diagnosticate ai militari statunitensi e riportate nel Defense Medical Epidemiology Database (Dmed).

La faccenda più allarmante è che questo incremento di malattie coincide con l’inizio della somministrazione dei vaccini Covid 19 al personale dell’esercito nord americano.
I dati contenuti nella lettera del senatore sono brutali: aumento dei casi di ipertensione del 2,181%, di danni al sistema nervoso dell’1,048%, dei tumori maligni all’esofago dell’894% (!), di sclerosi multipla del 680% (!), dei tumori maligni all’apparato digerente del 624% (!), della sindrome Guillaine-Barre del 551% (!), del cancro al seno del 487% (!), dei tumori maligni alla tiroide e alle altre ghiandole endocrine del 474% (!).
Numeri assolutamente devastanti. D’altronde, il campione è molto significativo, perché il Dmed riguarda la salute di 1.400.000 militari in servizio attivo nell’esercito degli Usa.

Il giallo nel giallo. Sembra che funzionari dell’amministrazione della Difesa degli Stati Uniti stiano cancellando i dati dal Dmed per coprire i danni imputabili ai vaccini Covid 19.
Sono trapelate in proposito alcune inquietanti indiscrezioni, secondo cui i medici militari si sarebbero resi conto della catastrofica situazione che si sta verificando, ma hanno ricevuto l’ordine di non rilasciare dichiarazioni ufficiali.
L’amministrazione statunitense è nel panico. Questi dati non dovevano assolutamente uscire. Sono diventati di dominio pubblico grazie all’impegno di tre informatori del Ministero della Difesa, che ora tenta disperatamente di coprire la fuga di notizie. Come?

Poiché l’aumento di casi avversi è parametrato a livello statistico ai casi riscontrati nel quinquennio 2016 – 2020, l’amministrazione avrebbe truccato i dati di questo ultimo quinquennio. “Erano dati sbagliati”, si sarebbe giustificata così una fonte della Difesa Usa.
Insabbiamento?
Vale comunque la pena di riflettere su un fatto oggettivo. L’amministrazione della Difesa Usa ha imposto il vaccino Covid 19 alla totalità dei militari in servizio. Perché lo ha fatto? Forse qualcuno ha voluto premunirsi dal pericolo di un ammutinamento dell’esercito degli Stati Uniti?
Probabilmente, però, nel campo avverso, in paesi come Russia, Cina, Iran, Corea del Nord, stanno brindando. La guerra non è neanche cominciata e i militari americani si fanno del male da soli!

Francesco Tallarico

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