"Loro sono in un ottimo momento, sappiamo che questa gara ha grande valore", dice il tecnico azzurro EMPOLI (ITALPRESS) – L'Empoli vuole tornare alla vittoria, ma al Castellani arriva un Cagliari in grande forma. Il tecnico azzurro Aurelio Andreazzoli questo lo sa e sa anche quanto valore abbia questa gara. "Le gare hanno tutte la stessa importanza – dice Andreazzoli – ma questa è un po' più importante delle altre. Quindi l'affrontiamo con il piglio che deve avere una squadra quando va a giocare per un obiettivo un po' più importante. Sarà lo stesso per loro. Noi meglio fuori casa che al Castellani? Trovo difficoltà a rispondere sui perché di questo andamento – spiega Andreazzoli -, non ho elementi concreti sui quali fare riflessioni, perché se li avessi avrei cercato rimedi. Non so quale sia il motivo, cerchiamo di fare le stesse cose sia in casa che fuori. A volte abbiamo perso in casa immeritatamente. Aspettiamo la prossima volta per trovare una risposta". Il tecnico azzurro parla anche degli avversari che hanno infilato un filotto di risultati positivi. "Il Cagliari ha numeri importanti – afferma l'allenatore azzurro -. Nelle ultime cinque gare hanno avuto un andamento da due punti a partita, questo è lo specchio di un Cagliari in salute, hanno preso una strada che riconoscono di più, che li sta facendo risalire e che credo li porterà lontano". Il tecnico massese parla anche dell'ambientamento dei nuovi arrivati nel mercato di gennaio. "A me interessano calciatori sani – spiega Andreazzoli -. Non voglio avere fretta, sappiamo che molti di loro sono arrivati con una messa a punto non ottimale, escluso Cacace. Hanno fatto bene domenica scorsa, procediamo con questo ordine di idee, poi è chiaro che dovremo capire che minutaggio dare in base anche alle nostre necessità". Infine una battuta sul modulo, visto che ormai sembra il doppio trequartista la soluzione più congeniale alla squadra azzurra. "Non ci sono situazioni definitive – afferma Andreazzoli -, abbiamo percorso strade diverse in base alle necessità che avevamo. I moduli non nascono per aiutare un calciatore o due, ma nell'interesse della squadra. A seconda di come stanno i calciatori, degli avversari e per valorizzare un'individualità. Il quadro comunque non cambia, ci alleniamo in tutte e due le maniere, sia con una punta che con due punte e ci basiamo su dei principi che rispettiamo sempre. Non siamo legati in modo indissolubile ad un sistema". (ITALPRESS). mar/ari/red 12-Feb-22 14:30
Calcio: Andreazzoli”Cagliari in salute,sfida più importante delle altre”
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