Il tecnino fa i conti salvezza in vista posticipo con lo Spezia BOLOGNA (ITALPRESS) – Sono quasi tre mesi che il Bologna non vince in casa e domani sera, nel posticipo con lo Spezia alle 21 al Dall'Ara, potrebbe essere l'occasione buona, anche per frenare un'emorragia di risultati che vede i rossoblù in vera difficoltà: "Sono una persona che cerca sempre il lato positivo delle cose – ha detto Sinisa Mihajlovic alla vigilia – e nonostante tutto siamo a -5 dal nostro obiettivo e con due partite da recuperare. C'è ancora tutto il tempo perché mancano 15 partite, ma dobbiamo iniziare a fare risultato. Domani non sarà facile, dovremo giocare con serenità. L'ambiente è buono, la squadra si è allenata bene e sta recuperando la condizione. Non sarà semplice raggiungere il nostro obiettivo perché dovremo scalare una montagna. Sono fiducioso, ci credo e lo stesso vale per i miei ragazzi". Il Bologna proverà una soluzione nuova e più offensiva con il 3-4-3: "Si – ha commentato il tecnico rossoblù – abbiamo diverse soluzioni. Cambiare non significa fallimento, ma se vuoi migliorare devi cambiare. Vedendo gli ultimi risultati è necessario adattarsi al percorso e trovare nuove soluzioni. Sono sicuro che ne usciremo fuori com'è capitato diverse volte in passato". Sarà un Bologna senza Medel e Svanberg squalificati: "Domani non ci sarà Medel, ma ci sono comunque quattro giocatori affidabili. Non ci sarà Svanberg, ma Aebischer che è intelligente e di prospettiva. Al di là di chi gioca, mi dispiace non avere cambi a sufficienza in panchina. In squadra non ci sono Messi o Ronaldo e perciò è importante che tutti diano il massimo. Dopo la Roma abbiamo avuto Fiorentina, il Torino e la Juve che erano nostre dirette concorrenti e le abbiamo perse tutte tre. Poi abbiamo vinto contro il Sassuolo ed eravamo dentro il nostro obiettivo. Dopo è successo tutto il caos che conosciamo con il Covid e la quarantena. Sono convinto, e si è visto nel girone d'andata, che se non avessimo avuto i problemi contro Cagliari e Verona non avremo mai perso. Dopo la Roma, le prime tre partite sono state perse per demerito nostro le altre invece non erano programmate. Le attenuanti ci sono, ma non abbiamo mai cercato alibi. Siamo a -5 dal nostro obiettivo, il tempo c'è ma dobbiamo farlo alla svelta. Sono convinto che raggiungeremo il nostro obiettivo". In settimana in città ci sono striscioni che hanno messo in contrapposizione i tifosi, qualcuno contro la società, altri a favore, mentre un gruppo di tifosi in mattinata ha partecipato all'allenamento per sostenere la squadra prima dell'impegno di domani: "C'è una parte della tifoseria arrabbiata e hanno ragione perché anche noi lo siamo. Anche l'altra parte della tifoseria ha ragione. Ciò che conta ora, però, è il loro sostegno perché i conti si fanno sempre alla fine. Dico sempre che si sostiene per 95-100 minuti, come il tifo di Bologna ha sempre fatto, poi si decide come esprimersi. Oggi la loro presenza qui fuori spero sia per sostenerci, ma avrebbero ragione anche a insultarci – dice con il sorriso-. I tifosi sono una spinta in più per noi e ci fanno bene". (ITALPRESS). mf/pc/red 20-Feb-22 13:46
Serie A, Mihajlovic “Il Bologna è a -5 dall’obiettivo”
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