Calcio: Inter. A digiuno di gol e vittorie, nerazzurri in difficoltà

sabato, 26 Febbraio 2022
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Il pareggio in casa del Genoa conferma il momento difficile della squadra di Inzaghi APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – C'è un numero che dice tanto del momento difficile dell'Inter, il 53. Tante sono le conclusioni verso la porta avversaria senza trovare la rete dal gol di Dzeko contro il Napoli, l'ultimo messo a segno dall'Inter lo scorso 12 febbraio. Da allora zero gol (contro Liverpool, Sassuolo e Genoa), attacco inceppato e gioco involuto, una frenata brusca e inattesa da parte di una squadra che prima della sosta natalizia andava a mille. Adesso, invece, Simone Inzaghi si trova a dover fare i conti con una mancanza di vittorie che in campionato dura dalla gara contro il Venezia del 22 gennaio, dopo la quale i nerazzurri hanno racimolato soltanto due punti in quattro gare (pari contro Napoli e Genoa, sconfitte contro Milan e Sassuolo, l'Inter non restava senza vittorie per quattro gare consecutive dal febbraio 2018 con Spalletti in panchina), troppo poco per chi sperava di sfruttare il calendario per ritrovare la testa della classifica tenendosi in tasca il prezioso jolly della gara da recuperare contro il Bologna. Anche a Marassi, invece, l'Inter ha steccato, facendo per lunghi tratti la partita e mettendo stabilmente le tende nella metà campo del Genoa nella ripresa, ma non riuscendo mai a trovare il gol, sfiorato a inizio gara da Calhanoglu e nel secondo tempo da D'Ambrosio, che ha colpito di testa la traversa. Lampi isolati, accenni di vita in una prestazione incolore, in cui sono stati tanti i giocatori a marcare visita. A cominciare da chi, Barella e Brozovic, ha spesso rappresentato il valore aggiunto, il motore di una squadra che viveva sulle loro giocate e sul loro dinamismo. Tanto l'uno quanto l'altro sono apparsi svuotati e sotto ritmo, imprecisi (Barella) e nervosi (Brozovic), e se a questo aggiungiamo l'inconsistenza di un attacco che non trova più la via del gol è difficile pensare di portare a casa i tre punti, soprattutto se di fronte c'è una squadra assetata di punti salvezza e che è stata disposta a difendersi con le unghie anche a costo di finire sotto assedio. L'immagine più emblematica è stata quando Sanchez e Dzeko sono andati sullo stesso pallone ostacolandosi a vicenda, mostrando tutta la scarsa affinità del momento. Perché Lautaro era in panchina, altra scelta che non è passata inosservata: ufficialmente per una normale rotazione, ma è difficile non pensare che anche Inzaghi veda l'argentino fuori condizione, come dimostrano le ormai otto gare consecutive di digiuno in campionato, con l'ultima rete datata 17 dicembre contro la Salernitana. Una vittoria sarebbe stata preziosa da ogni punto di vista, per la classifica ma anche per la testa, ritrovandosi primi e caricati in vista dell'andata delle semifinali di Coppa Italia contro il Milan. L'aggravante, per giunta, è che per la seconda volta consecutiva l'Inter è scesa in campo sapendo il risultato dei rossoneri, ma tanto contro il Sassuolo quanto contro il Genoa non è servito, anzi, ha quasi avuto l'effetto contrario. (ITALPRESS). bf/ari/red 26-Feb-22 19:16

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