Sci alpino: Sorpresa a Kvitfjell, vittoria ex aequo Hintermann-Cameron

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Bosca nono e Paris decimo i migliori azzurri in discesa KVITFJELL (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Un finale che non ti aspetti. Il lungo weekend di Kvitfjell, in Norvegia, si apre con una prima discesa dall'esito impronosticabile. Matthias Mayer stava già assaporando la vittoria quando, col pettorale numero 17, scende giù l'elvetico Niels Hintermann, al traguardo più veloce di 12 centesimi. Ma la sua prima vittoria in carriera nella specialità – la seconda di sempre in Coppa del Mondo dopo quella in combinata a Wengen nel gennaio 2017 – è in condominio col carneade canadese Alexander Cameron: il 24enne di North Vancouver, pettorale numero 38, mai sul podio nel circuito, riesce a eguagliare il suo tempo (1'44"42), relegando così Mayer al terzo posto mentre chiude quarto, a 19 centesimi, un altro specialista come Beaut Feuz, campione olimpico a Pechino. Quinto chiude Aleksander Aamodt Kilde, che mantiene comunque la leadership della classifica di specialità con 490 punti contro i 487 di Feuz. Per quanto riguarda gli azzurri, da applausi Guglielmo Bosca: parte come 48esimo e acciuffa il nono posto, a soli 68 centesimi di ritardo dall'accoppiata vincente. Per il 28enne dell'Esercito questa è la prima top ten della carriera e arriva al termine di una stagione in cui la sua crescita è stata costante. Dominik Paris è decimo, staccato di 7 decimi da Hintermann e Cameron, in una gara che ha visto il carabiniere della Val d'Ultimo lasciare troppo tempo fra il secondo e il terzo intermedio per poter puntare al podio. "Non sono riuscito ad andare al top oggi – confessa – Nella prima parte ho sbagliato il lancio nel piano, e con quel piano così lungo si perde subito tanto tempo e la gara è andata. Da metà in giù mi sa che non sono stato neanche tanto male, ma l'errore nella parte alta ormai era irrecuperabile. Oggi è andata così, vediamo domani cosa salta fuori". Molto bene anche Nicolò Molteni, 14esimo con il pettorale 54 (miglior risultato in giovane carriera), fuori dai 30 Matteo Marsaglia, Mattia Casse, Christof Innerhofer, Pietro Zazzi ed Emanuele Buzzi. "Non avrei potuto fare meglio, nella situazione attuale – l'analisi di Innerhofer, 43^ – Al secondo intermedio, dove di solito sono fra i primi adesso prendo già otto/nove decimi perché non riesco a spingere con il piede sinistro. Questi due secondi in condizioni normali sicuramente avrei potuto cancellarli, ma con il ginocchio supergonfio non sono proprio riuscito a fare di più". Domani la seconda discesa, a partire dalle 11.30. (ITALPRESS). glb/red 04-Mar-22 14:33

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