Calcio: Zinchenko “La mia gente non si arrende, fiero di essere ucraino”

sabato, 5 Marzo 2022
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In un'intervista alla BBC il terzino del Manchester City parla della guerra LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Le prime partite le ha saltate, ma contro il Peterborough, in FA Cup, Oleksandr Zinchenko è sceso in campo con al braccio la fascia di capitano del Manchester City e la sua Ucraina nel cuore. In un'intervista alla BBC, il terzino dei Citizens racconta le sue emozioni, il dramma che, oltre ai connazionali ucraini in patria, sta vivendo chi è all'estero. "Sarò onesto, se non fosse stato per mia figlia, per la mia famiglia, sarei lì a combattere", ha ammesso Zinchenko che nel suo Paese ha alcuni dei suoi familiari oltre a tanti amici e che racconta a Gary Lineker come ha scoperto dell'invasione russa. "Qui era mezzanotte, mia moglie mi ha svegliato e piangeva. Eravamo sotto shock. Mi ha mostrato i video, le foto, quello che stava e sta succedendo anche ora in Ucraina. Quando vedi che qualcuno della tua cerchia rischia la vita ti senti male dentro – spiega l'esterno di Guardiola -. Continuo a piangere, in macchina, ovunque sia mi viene naturale all'improvviso. È tutto nella mia testa, provate a immaginare di vedere queste cose che accadono nei luoghi dove siete nati e cresciuti, ti senti vuoto dentro". Zinchenko è orgoglioso del suo popolo, dei tanti che sono rimasti in Ucraina per combattere e di chi è tornato in patria. "Siamo così, conosco le persone del mio paese, la nostra mentalità, preferiscono morire e moriranno. Ma non si arrenderanno. Sono orgoglioso di essere ucraino e lo sarò per il resto della mia vita". Il giocatore del Manchester City ringrazia per la solidarietà e il sostegno che gli arriva da ogni parte. "Sono veramente grato per tutto il supporto che sto ricevendo, mi rendo conto che è davvero enorme e voglio ringraziare tutti per questo, lo apprezziamo molto. Ricevo tanti messaggi da molti ragazzi in Ucraina, mi chiedono dei video dal Regno Unito, guardano ancora il calcio e vedere che il mondo è con loro li aiuta molto, è la spinta a non arrendersi, ma so che nessuno di loro lo farà mai". La missione di Zinchenko è "far conoscere al mondo la verità, raccontare quello che sta succedendo ora in Ucraina. La propaganda russa è ridicola. Molti ucraini stanno morendo di fame, cercano di sopravvivere dormendo per terra, nei bunker, non è vita questa. Ho deciso di fare questa intervista proprio per inviare un messaggio al mondo: non ignorate quel che sta accadendo, dobbiamo fermare la guerra". Zinchenko parla anche dei colleghi russi, delle polemiche nate sui social per il botta e risposta tra calciatori delle opposte fazioni, delle parole del capitano della Russia, Artem Dzyuba, che ha sì detto di essere contro la guerra, ma anche di essere contrario alle squalifiche decise da Fifa e Uefa. "Sono rimasto sorpreso dal fatto che nessuno di loro abbia preso una posizione chiara. I giocatori della nazionale russa hanno molti follower su Instagram, Facebook, ovunque e possono cercare di fare qualcosa per fermare questa guerra. La gente li ascolta, so che hanno paura, ma mi chiedo di cosa, nessuno farà nulla contro di loro. Dovrebbero far sapere al mondo che idee hanno, non ignorare tutto". (ITALPRESS). ari/red 05-Mar-22 12:39

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