F.1: Red Bull. Horner “Licenziamento Masi ingiusto, ha pagato pressioni”

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"Bullismo inaccettabile nei suoi confronti", dice il team principal LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – "E' stato giusto licenziarlo per la pressione esercitata da un team? No, per me è stato un errore". La pensa così il team principal della Red Bull, Christian Horner, che accusa indirettamente i rivali della Mercedes di 'bullismo' tornando sul licenziamento del direttore di gara Michael Masi da parte della Fia, dopo quanto avvenuto nell'ultimo Gp del Mondiale vinto da Max Verstappen ai danni di Lewis Hamilton. In un'intervista esclusiva alla BBC Sport, il numero 1 della Red Bull torna su quanto accaduto ad Abu Dhabi. "Sì, Michael ha commesso degli errori ed è stato frustrante, ma bisogna pensare al ruolo che ricopriva e agli strumenti che aveva a sua disposizione. Non si possono dare semplicemente tutte le colpe a lui, è ingiusto farlo. Anche noi siamo stati vittime di molti errori, ma ha un ruolo che lo espone ad alte pressioni in uno sport che ne ha già tante – ha aggiunto Horner -, secondo me quel che è imperdonabile è quanto accaduto dopo anche sui social, lui e la sua famiglia hanno subito minacce e questo non è assolutamente accettabile. Non ha nulla a che fare con lo sport. È solo bullismo. Ecco perché ho difeso Michael, non aveva nessun sostegno nel bel mezzo di questa campagna aggressiva che lo stava riguardando". Secondo Horner, inoltre "le regole sono state applicate, forse in modo diverso, ma non in maniera non corretta, altrimenti il risultato non sarebbe stato omologato". C'è chi, invece, accusa Horner di aver messo sotto pressione Masi nel finale del Gp di Abu Dhabi. "Non sono stato il primo a chiamarlo, ho solo risposto alle pressioni esercitate su di lui e che avevo ascoltato, fa parte del mio lavoro difendere il mio team. Le decisioni di Masi non hanno influito sul risultato finale". Horner ha parlato anche della guida di Verstappen, accusato di essere fin troppo aggressivo in pista e fresco di rinnovo fino al 2028. "Max è un pilota forte, aggressivo. Il suo stile di guida è il motivo per cui è stato votato il pilota più popolare in Formula 1, tutti sanno che darà sempre il 110% – spiega Horner -. Se deve continuare a guidare così? Assolutamente sì, andare sempre vicino al limite è nel suo DNA, ma sono sicuro che come tutti imparerà dai suoi errori e già lo scorso anno ha mostrato la sua maturità". (ITALPRESS). ari/red 08-Mar-22 13:48

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