Milano-Cortina: Malagò “Giochi lasceranno importante patrimonio”

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Rispetto a Torino2006 "l'approccio è totalmente diverso" ROMA (ITALPRESS) – Milano-Cortina non lascerà alcun bilancio in rosso perchè, rispetto a Torino 2006, "l'approccio è totalmente diverso". Giovanni Malagò, presidente del Coni, si proietta verso i prossimi Giochi Invernali in un'intervista che sarà pubblicata nel numero di "Milano Finanza" in edicola domani. "I Giochi Olimpici, il loro indotto e la legacy che lasciano in dote, rappresentano un patrimonio di inestimabile importanza destinato a riflettersi in modo tangibile sulle città, sui territori coinvolti, sull'intero Paese – le parole di Malagò – Il progetto Milano Cortina è stato costruito seguendo le raccomandazioni dell'Agenda 2020, la riforma 'New Norm' del Cio e gli obiettivi posti dall'Agenda Globale 2030 per lo Sviluppo sostenibile. Il Comitato Olimpico Internazionale ha fatto tesoro delle risultanze e delle criticità emerse in passato, rivoluzionando le regole d'ingaggio. Niente più candidature faraoniche ma bid low cost. Il 93% delle strutture inserite nel dossier 2026 è esistente o temporaneo e penso sia un dato eloquente in rapporto a quelli che erano i parametri pregressi". Entrando nel merito dell'organizzazione delle prossime Olimpiadi invernali, "ci sono due livelli: uno è quello prettamente sportivo, gestito dalla Fondazione privata, l'altro è quello legato alle infrastrutture, che è sotto l'egida di un'apposita Agenzia pubblica". "Per quanto riguarda il primo aspetto stiamo procedendo in linea con il cronoprogramma, sul secondo aspetto – inutile negarlo – si sono registrati ritardi oggettivi. Nelle scorse settimane, proprio per accelerare l'attuazione delle opere, con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, sono stati individuati otto interventi per i quali, data la particolare difficoltà esecutiva e la complessità delle procedure tecnico-amministrative, è stato nominato commissario straordinario Luigi Valerio Sant'Andrea, attuale ad della società Infrastrutture Milano-Cortina 2026 SpA". Una battuta anche in merito alla riorganizzazione del settore sportivo in Italia. Per il massimo dirigente del Coni, "siamo reduci da un calvario lungo 3 anni: dalla legge di bilancio del 2018 fino a oggi abbiamo lavorato in condizioni estreme e ancora non sappiamo come andrà a finire il discorso complessivo della riforma. La modifica normativa introdotta a fine 2018 mette a rischio l'efficienza e, soprattutto, la capacità, attraverso le vie democratiche, di rispondere sia dei risultati sia del funzionamento delle strutture sportive e, quindi, rischia di depauperare un patrimonio, anche in termini di successi ottenuti" anche per questo motivo "il Consiglio Nazionale del Coni, a settembre, ha lanciato la proposta di istituire il Ministero dello Sport, anche sul modello di altri Paesi europei". Il presidente del Coni tocca anche alcuni dei punti di principale attualità, fra cui lo sviluppo del calcio italiano, dopo l'odierna elezione di Casini alla guida della Lega, e l'atteggiamento del mondo dello sport nei confronti della Russia, rispetto all'invasione dell'Ucraina. "Mi auguro che l'elezione di Lorenzo Casini dia nuovo impulso a una realtà che ha grandissime potenzialità e che può impostare un ambizioso progetto a medio-lungo termine. Ora diventa però fondamentale mettere da parte ogni conflittualità e ragionare d'insieme, individuando la chiave per sviluppare un percorso di crescita funzionale ai propositi generali, con l'obiettivo di aumentare la competitività del sistema attraverso programmi credibili e condivisi". Per quanto riguarda la Russia, aggiunge: "ritengo che lo sport abbia fatto la cosa giusta, nei tempi giusti. La Russia ha violato la tregua olimpica, che vale fino alla settimana successiva al termine dei Giochi Paralimpici, ed era sacrosanto intervenire. I provvedimenti assunti sono un chiaro segnale: lo sport non conosce la violenza, non deve accettarla e non può subirla". (ITALPRESS). glb/com 11-Mar-22 18:51

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