Bollette, benzina, gasolio: la speculazione va peggio

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Bollette, benzina, gasolio, i primi scaffali vuoti. Situazione non ancora frutto delle sanzioni ma solo della speculazione. “Dopo sarà peggio perché se ne approfitteranno ancora di più” scrive Marco Rizzo.

Le famiglie e le imprese chiedono a Draghi di intervenire subito, con tutti i soldi necessari, bloccando IVA e accise, e sospendendo restrizioni e divieti che ostacolano il lavoro, a partire dal Super Green Pass.
E all’Europa di sospendere tutte quelle sue “regole” che strangolano queste due realtà sociali essenziali per il benessere. Se Covid e guerra sono casi eccezionali, occorrono risposte eccezionali.

Secondo i dati forniti dal Ministero della Transizione Ecologica, il 27 ottobre 2008 la benzina costava 1266,53 euro al litro con un costo del petrolio di 145,81 euro al barile. Il 28 febbraio 2022 rileva un costo della benzina a 1868,86 euro al litro, con un costo del petrolio al 6 marzo 2022 di 115,81 euro al barile. Come mai la benzina costava meno quando il prezzo al barile di petrolio costava molto di più? Possibile che contro le lobby dell’oro nero non si possa far nulla?

Nel frattempo nessun nuovo incontro è stato ancora fissato dal Governo per proseguire il confronto sulla riforma delle pensioni. Il contratto è scaduto da ben 38 mesi, ma di aumenti neanche a parlarne. Ma se non ci sono tempo e soldi per pensionati e lavoratori, dall’altra parte si stanzia la somma stratosferica di 26 miliardi di euro per le spese militari solo per il 2022.

È in corso una colossale truffa ai danni dei cittadini?

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