Calcio: Fernando Santos “Non penso al futuro, giochiamo per Portogallo”

mercoledì, 23 Marzo 2022
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"Siamo concentrati sulla Turchia, vogliamo il Mondiale per noi e il nostro popolo", dice il ct dei lusitani OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Dopo la sconfitta con la Serbia che ha spedito il Portogallo ai playoff Mondiali, Fernando Santos si è preso le sue responsabilità e ha detto chiaramente che in caso di mancata qualificazione si farà da parte. Il ct del Portogallo non vuole tornare su quelle parole, non è il momento, adesso ha in testa solo la semifinale con la Turchia e l'eventuale finale contro la vincente di Italia-Macedonia. "Qui la questione non è il mio futuro – dice Fernando Santos alla vigilia del match contro i turchi -. Sono concentrato sulla partita di domani, sappiamo quello che dobbiamo fare e che se ci ritroviamo in questa situazione la responsabilità è nostra, ma il passato ce lo siamo messi alle spalle, vogliamo andare al Mondiale e pensiamo esclusivamente a questo, il resto al momento non conta". Il ko interno con la Serbia non ha cambiato le idee del ct di una nazionale che ha sempre fatto bene. "Non siamo stati bravi in quella partita e non abbiamo portato a casa il risultato, dobbiamo tornare a essere quelli di Euro2016 o della Nations League 2019, domani vogliamo tornare a dare gioia ed allegria ai portoghesi". Non ci saranno i difensori Pepe e Ruben Dias, defezioni importanti, ma Fernando Santos non è il tipo di piangersi addosso. "E' inutile parlarne e crearci ulteriori problemi, penso a chi ho a disposizione e so chi giocherà al loro posto", dice il ct, consapevole che la squadra può avvertire la pressione della posta in palio. "Nelle partite decisive abbiamo sempre dato le risposte giuste, la pressione è un fattore positivo, non negativo. Domani giocheremo per 11 milioni di portoghesi e cercherò di scegliere la formazione che offre maggiori garanzie, ma io ho la fiducia più totale nei giocatori che ho a disposizione e ho pochi dubbi su chi schierare". Al Dragao di Oporto arriva una Turchia da prendere con le molle, una squadra che ha buone individualità e un collettivo da non sottovalutare. "Dei pregi e dei difetti degli avversari ne parlerò con i miei giocatori, posso solo dire che affrontiamo una squadra che ha qualità individuali, con elementi che giocano in Inghilterra, Francia e Italia e che conosciamo bene, per esempio Calhanoglu dell'Inter, un giocatore determinante. Dobbiamo giocare con le stesse, anzi con più motivazioni e maggiore passione dei nostri rivali". (ITALPRESS). ari/red 23-Mar-22 15:08

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