"La squadra viene prima dei giocatori, vogliamo un club sostenibile" BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Giocatori funzionali al gioco di Xavi e del Barcellona e niente spese folli. È la filosofia che Joan Laporta vuole portare avanti, risandando i conti disastrati del club e al contempo riportarlo a essere competitivo in Spagna e in Europa. Nei giorni scorsi il nome di Mbappè, in scadenza col Psg, è stato accostato ai blaugrana ma Laporta rimane con la bocca cucita: "Non parlo di altri giocatori, se lo facessi danneggerei gli interessi del nostro club perchè si alzerebbe il prezzo – commenta in un'intervista al 'Mundo Deportivo' – I nostri dirigenti stanno lavorando per migliorare la rosa. Voglio però che sia chiaro che la squadra viene prima di tutto, una squadra rafforzata in ogni reparto. Non andremo su giocatori che sono più importanti della squadra: vogliamo rafforzare una rosa che gioca secondo quello che è lo stile del Barcellona, che per me è la chiave di tutto". Il tetto agli ingaggi fissato dalla Liga per il Barça potrebbe impedire l'arrivo di grandi giocatori "ma stiamo lavorando per ottenere più risorse in modo da avere il margine salariale di cui abbiamo bisogno. Ribadisco però, come ho detto per Haaland, che non faremo alcuna operazione che possa mettere a rischio il club. I soci possono stare tranquilli: non perderemo la testa per operazioni così grosse. Molti giocatori vogliono venire qui ma dovranno adattarsi al livello di ingaggi che abbiamo stabilito". Del resto con Xavi il Barça sembra aver trovato l'allenatore giusto, tanto che si parla già di rinnovo. "Di questo parleremo lungo il cammino. Abbiamo un allenatore che è legato al Barcellona e conosce molto bene il club, soffre molto ma è anche molto motivato. Per come la vedo io, Xavi può restare qui tutto il tempo che vuole". A proposito di Xavi, il tecnico ha sempre puntato su Dembelè che però a fine stagione potrà andare via a parametro zero. "Dembelè è un ragazzo stupendo e Xavi lo sta gestendo meravigliosamente. Ma gli abbiamo fatto una proposta di rinnovo che scadeva lo scorso 20 dicembre e ha deciso di non accettarla. Adesso stiamo fissando dei livelli di ingaggi ai quali tutti quelli che resteranno dovranno adattarsi, perchè il Barça sia un club sostenibile e ci sia equilibrio. Al momento non ci risulta che voglia rimanere nè il suo agente si è messo in contatto con noi. A fine stagione suppongo che in qualche modo si parlerà ma dentro i limiti di ingaggio che stiamo fissando". Ottimista sui rinnovi di Araujo e Gavi ("ci piacerebbe restassero per molti anni"), Laporta non dà la Liga per persa, anzi, "perchè stiamo migliorando. Certo, serve una flessione del Real ma affrontiamo questo ultimo scorcio di stagione con la speranza di potercela giocare. Siamo a 12 punti, se vinciamo col Rayo nel recupero andiamo a -9. È una sfida molto grande ma le sfide ci piacciono". (ITALPRESS). glb/red 26-Mar-22 12:45
Calcio: Laporta “Haaland e Mbappè? Non metteremo a rischio conti Barça”
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