"Fiero della Panchina d'Argento, all'Olimpico servirà una grande gara", dice il tecnico neroverde SASSUOLO (ITALPRESS) – E' un vigilia speciale quella di Alessio Dionisi, che sabato sfida con il suo Sassuolo la Lazio di Maurizio Sarri. Il tecnico è stato insignito con la panchina d'argento, il premio votato dagli allenatori che riguarda la Serie B 2020-21: Dionisi ha preceduto Castori e Zanetti per la promozione in A del suo Empoli. "Un premio che mi rende orgoglioso – le sue parole – e che va diviso con giocatori, dirigenti e staff senza i quali un allenatore non farebbe nulla". Poi il mirino va sulla trasferta di sabato a Roma. "Affrontiamo una squadra forte – spiega – che vorrà riscattare la sconfitta nel derby e a parte Luis Felipe e Pedro avrà tutti i migliori disponibili. La sua arma è il riattacco su riconquista palla in cui è maestra, in più ha aggiunto qualità nel gioco. Servirà una grande gara, con l'incognita della sosta in mezzo. Dovremo dimostrare di avere voglia di ripartire da dove abbiamo finito, cosa non facile. L'obiettivo è finire in crescendo e avvicinare chi ci sta davanti". C'è l'incognita di Berardi che non si è ancora allenato in gruppo. "Domenico lo valuteremo domani – spiega Dionisi – anche perché solo oggi abbiamo fatto il primo allenamento insieme con tutto il gruppo. In due giorni dovremo preparare la gara". Il tecnico neroverde torna anche sulle accuse arrivate a Berardi dopo le occasioni fallite nella sfida persa dall'Italia con la Macedonia. "Io dico sempre che il rigore lo sbaglia chi lo tira – sorride – così come chi ha l'occasione è perché se l'è creata e quindi è stato fra i più positivi, come Domenico a Palermo. Se non erro per età è il terzo più giovane ad aver fatto i 100 gol in A, solo Gilardino e Roby Baggio hanno toccato quella quota più giovani, dietro a lui ci sono Belotti e Totti. Prima di fare delle valutazioni su Berardi bisognerebbe pensare a queste cifre". Proprio Berardi resta il dubbio principale della vigilia, mentre vanno verso il forfeit i soliti Romagna, Obiang e Djuricic. Il rientro di Raspadori dalla squalifica restituisce alternative in attacco e il possibile ritorno al 4-2-3-1. In difesa Muldur e Toljan si giocano una maglia a destra, al centro Ayhan verso la riconferma, davanti senza Berardi toccherebbe a Defrel, a meno di un ritorno al 4-3-3 con un centrocampista (Henrique) in più. (ITALPRESS). ds/ari/red 31-Mar-22 19:29
Calcio: Sassuolo. Dionisi “Lazio forte e motivata, Berardi in dubbio”
Articoli correlati
martedì, 3 Novembre 2026
Jesús de Miguel: una tragedia che riapre ferite mai rimarginate
mercoledì, 21 Ottobre 2026
Eurolega a 24 squadre o intesa con NBA Europe: il bivio di Cernobbio
lunedì, 19 Ottobre 2026
