Calcio: Guardiola “Non sono il migliore, Klopp il mio più grande rivale”

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"Quando fai 100 o 98 punti hai bisogno che qualcuno ti dia una spinta a fare un altro passo" MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – "E' una partita importante, ci sono in palio tre punti ma poi restano sette partite. Ma mai nella mia vita ho giocato per un pari, noi giochiamo per essere noi stessi". Pep Guardiola, a due giorni dalla supersfida dell'Etihad Stadium fra Manchester City e Liverpool, è pronto a fare la sua parte in quella che si annuncia come la partita dell'anno. Sarà l'ennesimo capitolo della sua personale sfida con Klopp, che oggi lo ha definito il miglior tecnico al mondo. "Jurgen ha reso il calcio un posto migliore ma io non mi sento il miglior allenatore del mondo, non sono diventato allenatore per questo – ribatte Guardiola – Se ho ottenuto dei successi è stato grazie al mio staff, ai giocatori, sono stati investiti tanti soldi. Ci sono tanti fattori alcuni dei quali non si possono controllare". Klopp ha anche citato la rivalità fra Nadal e Federer per descrivere quella fra Liverpool e City "ma Nadal, Federer e Djokovic si affrontano da vent'anni, noi da cinque. Inoltre i calciatori corrono più veloci e mantenere il successo è più difficile che in altri sport. Di sicuro quando smetterò e mi dedicherò al golf, ricorderò quella col Liverpool come la più grande rivalità". "Quando fai 100 o 98 punti hai bisogno che qualcuno ti dia una spinta a fare un altro passo – sottolinea Guardiola – Sicuramente va riconosciuta la straordinaria continuità di questi 4-5 anni, è questo che ha permesso a Federer, Nadal e Djokovic di stare al top così a lungo. A parte la prima stagione, gli altri cinque anni sono stati un continuo confronto, siamo stati i principali rivali per il titolo. Li ammiro e mi piace questa sfida, sono contento di questa rivalità. Jurgen è stato un grande rivale, forse il principale della mia carriera. E credo che il gioco che propongono entrambe le squadre è molto buono e faccia bene al calcio". Anche domenica, insomma, sarà spettacolo. "Ci sono tante partite all'interno della singola partita, molti dettagli: entrambe le squadre sono buone, cerchiamo di capire i punti deboli dell'altro e allo stesso tempo di essere noi stessi, di fare quello che sappiamo. Ci siamo affrontati tantissime volte e sono sempre state partite interessanti, battaglie ravvicinate". C'è spazio anche per le voci che arrivano dal Brasile, sulla possibilità che rilevi Tite come ct dei verdeoro dopo i Mondiali in Qatar. "Sono felice qui, vorrei restare per sempre, firmerei per altri dieci anni, non so da dove arrivino questi rumours". (ITALPRESS). glb/red 08-Apr-22 15:25

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