Arrestato stalker di Alessia Orro “Mai sottovalutare violenza”

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L'uomo, un 55enne originario del novarese, non ha opposto resistenza ROMA (ITALPRESS) – Una brutta vicenda non facile da archiviare e gestire. I carabinieri della compagnia di Monza hanno arrestato in flagranza di reato per atti persecutori un 55enne originario del novarese al termine di indagini avviate dopo che la vittima, la 23enne pallavolista del Vero Monza e della Nazionale, Alessia Orro, ha sporto denuncia raccontando di essere costantemente perseguitata dall'uomo con messaggi sui social network e appostamenti durante le gare. I militari hanno immediatamente disposto un sistema di controllo e vigilanza a tutela della vittima che ha consentito, mercoledì scorso, di localizzare l'autovettura dell'uomo a Villasanta (Mb), mediante i sistemi di lettura targhe del Comune. La Centrale Operativa della Compagnia, pertanto, ha allertato le pattuglie in circuito che lo rintracciavano poco dopo, presso il Palazzetto dello Sport "Arena di Monza", mentre attendeva l'arrivo della giovane per l'inizio degli allenamenti. Bloccato, l'uomo, che nel 2019 era finito ai domiciliari per lo stesso reato contro la giovane pallavolista, non ha opposto resistenza. Nei suoi confronti la Procura della Repubblica di Monza ha disposto la traduzione in carcere in attesa dell'udienza di convalida. "Mi sento in dovere come atleta e personaggio pubblico di condividere con voi quello che ormai piano piano sta uscendo ovunque… Vorrei dare l'esempio non solo dentro il campo, ma anche e soprattutto fuori, aiutare tutte le persone che hanno o stanno passando questo momento difficile come è successo a me in passato e in questo ultimo periodo – scrive su Instagram Orro, palleggiatrice sarda nel giro azzurro dal 2015 – Ragazzi e ragazze non abbiate paura di denunciare, la violenza, in qualsiasi forma essa sia, non va assolutamente sottovalutata. Siate coraggiosi, perché io in prima persona so benissimo quanto possa essere difficile, soprattutto quando ti rendi conto che il passato potrebbe tornare nel presente, ma vi posso assicurare che sarebbe ancora più difficile affrontarlo da soli!". "Vorrei ringraziare innanzitutto i carabinieri che mi hanno protetta in questo cammino, rendendosi sempre disponibili in ogni occasione. Un ringraziamento speciale va anche alla mia società, Vero Volley Monza, che mi ha sostenuta e aiutata ad affrontare questo brutto episodio, tutelandomi in ogni situazione. È stato doloroso riaprire una vecchia ferita – conclude – ma sono estremamente felice che tutto questo per ora sia finito". "Come Consorzio Vero Volley da sempre ci opponiamo a qualunque forma di violenza e siamo orgogliosi di aver collaborato in maniera sempre discreta con i Carabinieri e non possiamo che ringraziarli di quanto fatto per la nostra giocatrice – ha scritto Monza in un comunicato – Ma, ancora di più, siamo orgogliosi di Alessia, che ancora una volta ha dimostrato la sua personalità e tutto il suo valore anche come persona denunciando la situazione e affidandosi tempestivamente ai Carabinieri per la sua tutela e la soluzione del caso. Siamo convinti che il suo esempio sarà di insegnamento per tutte e verrà seguito da tante tra le persone che, purtroppo, ancora oggi si sentono minacciate o subiscono violenze, di qualunque genere queste siano". (ITALPRESS). mc/red 11-Apr-22 11:09

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