Base segreta della Nato a Mariupol: un giallo internazionale

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In un articolo dell’8 aprile su questa testata veniva riportata la notizia proveniente da fonti estere non confermate, relativa alla cattura, da parte dei militari russi, di un generale degli Stati Uniti, il Tenente Generale Roger L. Cloutier.

Il sequel di questa vicenda assume i contorni di un vero e proprio giallo internazionale, con tanto di bilaterale austro-russo. La scena del giallo è l’acciaieria Azovstal di Mariupol, la città ucraina che affaccia sul Mar d’Azov e che è stata attaccata e pressocchè interamente conquistata dall’esercito russo. Nell’acciaieria in questione ci sarebbe molto di più di qualche ufficiale della Nato e dei membri ucraini del Comando Azov, come ipotizzato in un primo tempo.

Secondo fonti russe, sotto la zona industriale dell’Azovstal, di proprietà dell’oligarca Rinat Akhmetov, ci sono 24 Km di tunnel a una profondità che arriva a 30 metri. C’è anche una base segreta della Nato, denominata Pit-404 e un laboratorio segreto della Nato pieno di armi biologiche. Presso la struttura Pit-404 gli ufficiali della Nato sono bloccati. I tunnel sono dotati di un sistema di bunker con protezione corazzata. Ci sono circa 240 stranieri all’interno, inclusi ufficiali della Nato e della Legione Straniera francese, oltre al personale del biolab. Sulla loro sicurezza, finanziata da Akhmetov vigilano circa 3.000 persone. Il biolab sotto lo stabilimento Azovstal presso il cosiddetto impianto Pit-404 è stato costruito e gestito da Metabiota, una società che fa capo ad Hunter Biden, Rinat Akhmetov e Volodymyr Zelensky.

Questi sarebbero stando alle fonti russe gli interessi di Hunter Biden, figlio del presidente degli Usa, Joe Biden, in Ucraina, sui quali ha indagato anche il Congresso degli Usa.
La faccenda è talmente imbarazzante che il cancelliere austriaco, Karl Nehammer, si è precipitato a Mosca lunedì scorso per conferire con Putin. Il bilaterale assai riservato si è svolto nella residenza di Putin a Novo-Ogaryovo. Dopo l’incontro il cancelliere austriaco ha riferito che i colloqui con Putin sono stati “aperti e duri”. Ha, poi, affermato Nehammer “questa non è una visita amichevole. Sono appena arrivato dall’Ucraina e ho visto con i miei occhi le incommensurabili sofferenze causate dalla guerra di aggressione russa”.

Queste le dichiarazioni ufficiali. Ma, in realtà, il cancelliere austriaco avrebbe implorato il presidente della Federazione Russa di consentire l’apertura di un corridoio a Mariupol, per fare evacuare i 240 ufficiali della Nato intrappolati nella base segreta Pit-404. A questo punto è anche facile intuire chi abbia inviato il cancelliere austriaco a Mosca. Sembra che la risposta di Putin sia stata del tutto negativa. Si attendono ulteriori sviluppi.

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