Papu Gomez “Il Real ti uccide, non so cosa darei per il Mondiale”

2 minuti di lettura

L'argentino del Siviglia, ex Atalanta: "Messi faccia ciò che lo rende felice" ROMA (ITALPRESS) – "Cosa ho provato quando sono tornato in campo contro il Granada? Emozione, perché sono stati giorni duri. Innanzitutto perché non sono abituato a farmi male e di solito non reagisco bene a queste cose perché mi frustrano. E' vero che è stato un infortunio muscolare e che non ci ho messo molto, ma quando hai una doppia o una tripla competizione, se esci per un mese perdi tante partite. Quando mi sono infortunato ero in un momento incredibile e stavano arrivando partite importanti di campionato ed Europa League. Mi ha fatto molta rabbia non poterci essere". Tornato nel 4-2 con cui il suo Siviglia ha battuto il Granada, Papu Gomez è pronto a guidare la squadra di Lopetegui nel big match di Liga della domenica di Pasqua contro il Real Madrid. Il Siviglia è secondo a 60 punti assieme al Barcellona, a 12 lunghezze dai Blancos primi in classifica: con una vittoria, il campionato potrebbe parzialmente riaprirsi. "Tra le due squadre c'è una rivalità importante – spiega l'attaccante e centrocampista argentino, ex Atalanta, a Marca Tv – Giocare in casa e questo tipo di partite ti motiva molto. Cercheremo di portare gioia alla nostra gente e di far rivivere anche la Liga, che un po' ci è sfuggita. Proveremo a vincere per restare lassù". Il Real di Ancelotti ha appena conquistato le semifinali di Champions League, pur perdendo in casa con il Chelsea: "E' una squadra molto pericolosa perché sembra che non siano in gioco, segnano partita e che non segnino ma all'improvviso, in dieci minuti, chiudono la gara. Ha giocatori di una esperienza e qualità incredibili. Quindi dovremo giocare una partita perfetta, prestare attenzione in tutti i 95 minuti di gara, sfruttare le nostre occasioni e difendere molto bene. E non rallentare il gioco, altrimenti il Real Madrid ti uccide". Detto che Modric è divenuto per Gomez un punto di riferimento ("Negli ultimi anni, avendo cambiato posizione e giocando più indietro, ho cominciato a guardarlo, a prestare attenzione al suo gioco. È un fenomeno"), il 34enne ex Catania e Metalist si sente pronto in caso l'Argentina lo chiami per il Mondiale in Qatar: "Non so cosa darei, ma molto. Penso che sarebbe il mio primo e ultimo Mondiale per via della mia età, a meno che tra quattro anni non stia molto bene. Sarebbe incredibile. E dimostrerebbe che non devi mai arrenderti e che tutto è possibile". Il girone dell'Albiceleste, assicura, "non va sottovalutato. Conosco la Polonia perché ha tanti giocatori in Serie A. Hanno Lewandowski, un ottimo portiere, buoni giocatori in tutti i reparti… Il Messico ha giocatori internazionali in tutta Europa che giocano nei migliori campionati. Non conosco molto l'Arabia Saudita, ma se sono in Coppa del Mondo, significa che hanno fatto le cose molto bene. Poi, quando arriva il Mondiale, tutte le partite sono difficili e entrano in gioco altri fattori, come i nervi o la pressione. Siamo l'Argentina e se vogliamo raggiungere le fasi finali dovremo batterle tutte". Potrebbe essere l'ultimo Mondiale anche per un altro giocatore della sua generazione, Messi. "Spero di no, spero giochi finché non si diverte. E che, se Dio vuole, possa fare un grande Mondiale, sia a suo agio con la maglia della nazionale argentina e che possa continuare a portare gioia a tutti gli argentini. Lasciamo che faccia ciò che vuole, che gli piace e che lo rende felice". Gomez, dunque, potrebbe disputare una rassegna iridata con l'Albiceleste del suo idolo Maradona, che ha anche vestito la maglia Siviglia. "Ho sempre desiderato indossare la maglia vestita da Diego, venire a Siviglia è stato come un sogno. Noi argentini abbiamo sempre guardato con affetto e amore il Napoli, il Siviglia e tutte le squadre dove Diego ha giocato. Essere qui è spettacolare". (ITALPRESS). mc/red 15-Apr-22 09:47

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Che fine hanno fatto le sardine?

Articolo successivo

Teatro Fiamme Gialle sarà intitolato a Filippo Mondelli

0  0,00