La Parigi-Roubaix a Van Baarle, sul podio Van Aert e Kung

1 minuto di lettura

L'olandese vince in solitaria la "regina delle classiche" ROUBAIX (FRANCIA) (ITALPRESS) – Dylan Van Baarle ha vinto in solitaria l'edizione numero 119 della Parigi-Roubaix, alzando le braccia al cielo sul traguardo del circuito del Velodromo della cittadina francese, dopo aver percorso 257.5 km con partenza da Compiègne. Eccezionale numero da parte del corridore olandese del team Ineos-Grenadiers, che nel finale della "regina delle classiche" si getta all'inseguimento del duo di testa composto da Lampaert e Mohoric, li stacca e mantiene un vantaggio costante nei confronti di Wout Van Aert (Jumbo-Visma) e Stefan Kung (Groupama-FDJ), che in rimonta salgono sul podio rispettivamente in seconda e terza posizione. Un'edizione della "corsa di Pasqua" che quest'anno si è svolta proprio in corrispondenza della festività e che ha regalato tante emozioni sui trenta tratti in pavé che la caratterizzano. Diverse le cadute sul porfido, ma numerose anche le forature: una di queste a 60 km dall'arrivo ha rovinato la gara di Filippo Ganna, al quale il vincitore di giornata Van Baarle avrebbe dovuto fare da gregario. L'olandese si gode invece una vittoria strepitosa nell'"Inferno del Nord", l'ennesima in stagione per l'Ineos-Grenadiers: "E' incredibile questa vittoria, all'inizio non ci credevo nemmeno. Poi ho visto che ero da solo nel velodromo, a quel punto ho cominciato a crederci – ha spiegato all'arrivo – Sono arrivato secondo al Giro delle Fiandre e ho vinto qui, sono senza parole. E' una sensazione pazzesca". In top-10 anche il belga Devriendt in quarta posizione, lo sloveno Mohoric quinto, e poi a seguire Petit, Stuyven, Pichon, un Van der Poel sottotono e Lampaert, protagonista di una pericolosissima sul pavé provocata in parte da un tifoso. (ITALPRESS). spf/fsc/red 18-Apr-22 08:45

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Motori Magazine – 17/4/2022

Articolo successivo

Addio a Catherine Spaak, volto gentile ed elegante di cinema e tv

0  0,00