Calcio: Barça. Xavi “Sono stato preso per portare squadra in Champions”

2 minuti di lettura

"Non abbiamo ancora raggiunto l'obiettivo e dobbiamo uscire dal periodo negativo", dice il tecnico azulgrana BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – "Un'altra partita da sei punti". Xavi sa bene che contro la Real Sociedad il suo Barcellona si gioca parecchio in ottica Champions, ovvero l'obiettivo che, da quando è arrivato, ha sempre messo al primo posto e l'eliminazione in Europa League, contro l'Eintracht Francoforte, è la dimostrazione che in cima alle priorità c'è sempre stata la qualificazione alla massima competizione per club. "Vincendo daremmo un duro colpo alle aspirazioni dei nostri rivali – dice il tecnico del Barça in conferenza stampa – e questo per noi sarebbe molto importante. Quando sono stato ingaggiato mi è stato chiesto di portare la squadra in Champions, siamo partiti da lì, abbiamo fatto buone cose ma non abbiamo ancora chiuso il nostro lavoro". E la sconfitta casalinga con il Cadice ha rallentato il cammino degli azulgrana. "Non mi sono arrabbiato con la squadra, ma ho detto come stanno le cose, ho fatto vedere il video, dovevamo vincere e non ci siamo riusciti per colpa nostra". L'assenza di Pedri si fa sentire. "I numeri parlano chiaro, è un giocatore fondamentale per noi, uno dei centrocampisti che meglio comprende la nostra idea di gioco. È una perdita molto importante per la squadra". Il ko con il Cadice non ha tolto certezze a Xavi. "Non cambieremo ciò in cui crediamo in un briciolo. Dobbiamo continuare a fidarci del nostro lavoro. Abbiamo battuto le grandi del campionato: Atletico, Madrid, Siviglia. Resto ottimista e sono molto testardo, non siamo in corsa per nessun titolo, quindi dobbiamo andare avanti, essere più umili che mai e inseguire l'obiettivo del secondo posto sempre pensando a giocare un buon calcio. Non stiamo attraversando un buon momento calcistico, sociale ed economico, ma le grandi storie si scrivono con un buon inizio e lo faremo. La Real Sociedad è diversa da Cadice o Eintracht, siamo entrati in una dinamica negativa e dobbiamo uscirne subito. È una rivale diretta per la Champions League. Sarà difficile ma si dipende da noi stessi". Xavi ha parlato anche delle polemiche legate ai rapporti tra il presidente federale Rubiales e il suo giocatore Piqué. "Conosco bene Rubiales, è una brava persona, pensa al bene di tutti, quando era nell'assocalciatori aiutava molto, credo nella sua onestà e pensa che lui e Piqué stiano lavorando per l'interesse collettivo, poi ognuno può avere le sue opinioni ma i benefici sono per tutti". Xavi non teme che il suo difensore possa farsi distrarre dalle polemiche che girano intorno agli accordi tra la Federazione di Rubiales e l'agenzia di Piqué. "E' una persona molto estroversa, per lui è uno stimolo il fatto che si parli di lui, da questo punto di vista siamo diversi, io sono più prudente e diplomatico rispetto a lui, ma se lo vedessi distratto sarei il primo a farglielo presente, invece tutto questo per lui è adrenalina, motivazioni. Lo conosco molto bene e so che non c'è nessun problema". Nessun timore anche per quanto riguarda le polemiche arbitrali. "Tutto questo non ci porterà benefici nè problemi, nel calcio un giorno ti può andar bene e l'altro no, ma alla fine voglio pensare che la bilancia metta tutte le squadre in equilibrio". (ITALPRESS). ari/red 20-Apr-22 15:39

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Giovani, Ceccherini “Educazione finanziaria strumento di cittadinanza”

Articolo successivo

Arriva DR 6.0, il Suv ideale per i grandi viaggi

0  0,00