De Siervo “Supercoppa in Arabia, con stadi fermi agli anni ’90”

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L'ad delle Lega Serie A: "Con il metaverso non si perde umanità o poesia" ROMA (ITALPRESS) – "La prossima finale di Supercoppa italiana si terrà in Arabia Saudita, è l'ultimo anno del contratto. Non è possibile risolverlo per una serie di clausole penali. Futuro? Stiamo valutando un accordo di maggior prospettiva all'estero". Ad annunciare ufficialmente il luogo del trofeo che sarà conteso tra la vincitrice del campionato e quella della Coppa Italia è Luigi De Siervo dopo che le varie ipotesi parlavano anche di uno svolgimento negli Emirati. L'amministratore delegato della Lega Serie A, intervenuto ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, si è soffermato poi sulla questione degli stadi e un processo troppo lento rispetto all'estero: "L''Italia è ferma agli anni '90 come modello ma la Juventus, l'Udinese e l'Atalanta hanno tracciato la strada. Nessuna realtà calcistica può essere valutata interessante se non ha un progetto commerciale dietro. Tutti siamo dei consumatori e in Italia è difficile vivere le stesse esperienze che si vivono negli altri paesi". Dal 2024 è invece in arrivo una svolta per quanto concerne la Champions League. Il nuovo format prevede infatti più squadre e più partite, che si tramutano in maggiori introiti per la UEFA. Qualcosa che non convince De Siervo: "Nessuno ricorda che tutto ciò fu approvato lo stesso giorno della Superlega, fu una reazione a quel modello. Vengono infatti aggiunte 100 partite in più, ovvero il 40%, e questo viene fatto solo per reperire più risorse. La Uefa dovrebbe crescere di 1,8 miliardi, mentre per la Serie A si dovrebbero perdere 200 milioni all'anno. Vogliamo che questo aumento di gare sia ridotto almeno della metà". Infine l'ad della Lega ha dato il proprio giudizio sull'esordio del metaverso, avvenuto ieri in occasione di Milan-Fiorentina e trasmesso in Medio Oriente e Nord Africa: "Così il calcio non perde umanità o poesia. Sul campo di gioco ci sono dinamiche anche psicologiche, ma noi vogliamo mettere la tecnologia al servizio dello spettacolo. Le nuove generazioni la usano in maniera differente, hanno bisogno di modelli diversi e la risposta di ieri è il primo passo". – foto Image – (ITALPRESS). spf/mc/red 02-Mag-22 10:17

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