Ciclismo: Colbrelli “La cosa più importante è essere vivo”

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Il campione lombardo, re della Roubaix 2021: "Metto in conto di non correre più" ROMA (ITALPRESS) – "Voglio immaginare che tutto torni al suo posto e io possa risalire in bici sul serio. La cosa più importante è essere vivo, in salute, al sicuro. Mi costringo a guardare avanti". Così, in un'intervista a 'Il Corriere della Sera', Sonny Colbrelli, vittima di un arresto cardiaco lo scorso 21 marzo al termine della prima tappa del Giro di Catalogna e successivamente operato a Padova per l'impianto di un defibrillatore sottocutaneo. "Com'è guardare il Giro in tv? Non è facile, ma non posso fare a meno di seguire il ciclismo – ammette il 31enne lombardo del Team Bahrain Victorius, campione europeo e d'Italia e trionfatore alla Parigi-Roubaix 2021 – Dalla tv mi accorgo di cose nuove: come si muove la squadra, come si comporta il leader. Nella pancia del gruppo pensi solo a correre». Autore del libro "Con il cuore nel fango", Colbrelli si sofferma sullo stato di salute del ciclismo italiano in chiave corsa rosa: "Il Covid di Nibali, la bronchite che ha smezzato il gruppo… Non è stato un inizio di stagione felice per noi azzurri, ma migliorerà". Circa il suo futuro: "Metto in conto di non correre più. Devo costringermi a essere realistico. Inizio a pensare cosa mi piacerebbe fare: di sicuro se non potessi più correre resterei nel ciclismo". – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). mc/com 09-Mag-22 10:13

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