Tennis: Internazionali, Nadal “Io come vecchia auto, mi serve tempo”

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"Mi auguro di essere pronto a giocare ancora un po' meglio rispetto a Madrid" ROMA (ITALPRESS) – "Il mio corpo è come una vecchia automobile: richiede del tempo per essere rimesso in moto. Ho quasi 36 anni, non più 19, quindi per recuperare la condizione serve sempre del tempo". Mette le mani avanti Rafa Nadal in vista del suo debutto al Foro Italico. Il maiorchino è reduce dall'eliminazione nei quarti a Madrid per mano di Alcaraz. "Devo continuare a migliorare – sottolinea Nadal, dieci volte campione degli Internazionali d'Italia – ma arrivo da una settimana a Madrid che non è stata negativa, malgrado per questioni di altitudine quello sia per me il più difficile fra i tornei sulla terra battuta. Sono stato un mese e mezzo senza allenarmi, quindi so che non è immediato riuscire a ritrovare la fiducia, il livello di gioco, la condizione atletica e tutto il resto. Proverò a fare del mio meglio, e mi auguro di essere pronto a giocare ancora un po' meglio rispetto alla scorsa settimana. Sono fiducioso, e spero possa venire fuori una bella settimana". A Nadal è stato chiesto di Alcaraz: "Ciò che ha fatto Carlos non mi ha stupito per niente. Aveva già vinto a Miami, a Barcellona, onestamente non si tratta di una sorpresa. Sono felice per lui: tutti sanno quanta fiducia può avere in questo momento, e il livello di tennis che è in grado di raggiungere. Mi fa molto piacere – ice ancora Nadal – che il mio paese abbia trovato un altro giocatore incredibile sul quale poter fare affidamento per tanti anni. Credo che Carlos sia un bravo ragazzo, ed è naturale che in questo momento stia ricevendo tutte queste attenzioni. Sia perché è molto forte, sia perché è molto giovane. Le novità piacciono sempre". Al prossimo Roland Garros il maiorchino tornerà a trovarsi nello stesso tabellone di Novak Djokovic in un torneo del Grande Slam, cosa non accaduta in Australia per la nota questione vaccino. "Sinceramente per me non significa nulla di particolare. Il tennis è molto più importante di me e di Djokovic, e ci sono un sacco di giocatori che possono lottare per i titoli che contano. Con molta umiltà penso di poter dire che se io, Roger o Novak giochiamo, è meglio per il tennis, in quanto siamo parte della storia del nostro sport. Ma non è più come una volta, la situazione è cambiata. Noi stiamo invecchiando, e le nuove generazioni stanno migliorando rapidamente. Il Roland Garros sarà un torneo molto importante, e credo ci siano tanti possibili candidati alla vittoria". – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). glb/com 09-Mag-22 16:27

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