Calcio: Stirpe “Frosinone era da prime 8, ma Grosso resta e club è sano”

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"C'è rammarico ma non delusione, siamo partite per salvarci", ricorda il numero 1 della società FROSINONE (ITALPRESS) – "Nel torneo appena concluso secondo me avevamo le caratteristiche per stare tra le prime otto, ma per una serie di ragioni il campionato per noi si è concluso prematuramente". In queste parole tutta l'amarezza del presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, oggi in conferenza stampa. "Abbiamo avuto tanti infortuni in zone di campo poco sostituibili, questo unito alla stanchezza ha inciso molto. Il giudizio sulla stagione è sicuramente positivo. Siamo partiti per salvarci, magari in anticipo e abbiamo conseguito questo obiettivo con successo. Non essere arrivati ai playoff non deve prevalere su quanto di buono fatto. C'è rammarico ma non delusione". Rispettato comunque il programma originario: "L'unica valutazione razionale da fare è che la società è partita con un grosso progetto di rinnovamento che puntava allo svecchiamento e a valorizzare i giovani, è stato fatto, il club ha patrimonializzato una parte di essi e ha fatto un bel passo nel risanamento del bilancio societario. Oggi siamo molto più tranquilli dal punto di vista economico". "Il primo obiettivo della stagione è stato centrato ovvero quello economico finanziario – continua Stirpe -. Il percorso che voglio far fare al Frosinone è quello di farlo diventare il più possibile autosufficiente e dunque la sorte del club dovrà essere distaccata dalla sorte degli azionisti della società". In vista della prossima stagione si ripartirà con gli stessi protagonisti, in panchina e dietro la scrivania: "Grosso ha il contratto con noi e nessuno mette in discussione la sua permanenza, al massimo lo si può chiedere a lui. Sono soddisfatto del suo lavoro, se poteva farlo meglio o peggio è una valutazione che lascio a voi. Per me è confermato altrimenti non sarei coerente con quanto detto. Anche il direttore resta qui con noi". Per quanto riguarda quello che sarà il prossimo mercato, il massimo dirigente giallazzurro preferisce non esprimersi: "Non parlerò di mercato perché è un tema che riguarda il nostro direttore Angelozzi. Mi chiedete di Charpentier? Non so se lo riscatteremo". Riguardo la possibilità di un futuro socio, Stirpe dimostra di avere le idee chiare: "Non so cosa significa essere affiancati, sicuramente il calcio sta cambiando e società sia di A che di B sono sempre più affiancate da fondi poiché restare ad un livello di competitività alto è sempre più difficile avendo un solo finanziatore – conclude -. Investendo però sui giovani, sulle infrastrutture e sul territorio possiamo provare a competere con chi può mettere più risorse economiche sul campo". – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). chi/ari/red 11-Mag-22 14:36

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