Biden-Draghi. Nelle loro parole il futuro della guerra, dell’Italia e della Ue

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Un’ora e mezza per leggere e apprendere ciò che sapevamo fin dall’inizio. Cioè, il totale asservimento dell’Italia alla politica odierna degli Usa.

Almeno De Gasperi si recò dagli americani per ottenere in cambio i soldi del piano Marshall, che hanno consentito la nostra ripartenza economica, cacciando il Pci dal governo. Draghi invece, non ha comunicato le sue intenzioni al parlamento, da mesi scavalcato, fin da quando abbiamo dovuto solamente ratificare il Recovery Plan, e non ha ottenuto nulla di concreto. Unicamente frasi formali di consenso da parte di Biden. Un ottimo risultato, non c’è che dire.
Un’ora e mezza, tanto è durato il colloquio tra i due leader alla Casa Bianca.

Ma veniamo alle parole che si commentano da sole.
“La pace sarà quello che vorranno gli ucraini, non quello che vorranno altri”. Tradotto: se Putin ha causato la guerra Zelensky la vuole continuare, a scapito di tanti suoi concittadini e a costo di trascinare tutti dentro. Strategia non certo pacifista, nel segno della pace armata, che presuppone ancora a lungo l’invio di armi ormai di attacco. Strategia confermata dallo stesso portavoce della Casa Bianca, confermando la valutazione dei servizi Usa di intelligence: “Quella in Ucraina sarà una guerra lunga e dobbiamo prepararci. Crediamo che Putin abbia ancora ambizioni”.

Il succo dell’incontro è stato l’elogio peloso di Joe Biden al nostro premier: “C’è una cosa che appezzo di te, il tuo sforzo sin dall’inizio di aver unito la Nato e l’Ue e ci sei riuscito. Era difficile credere che andassero di pari passo, era più probabile che si dividessero, ma tu sei riuscito a farle andare all’unisono”.
Un successo inquietante: una grande leadership italica che ripropone il vecchio schema del Patto Atlantico, che comporta per definizione la nostra sovranità limitata, insieme a quella della Ue: alleanza economica, politica e militare. E Draghi, ovviamente, ha apprezzato l’abbraccio: “Putin pensava di dividerci, ha fallito”.

Per il futuro? Ogni cosa è ormai disegnata. Parola di Draghi: “Siamo uniti nel condannare l’invasione dell’Ucraina, uniti nelle sanzioni e nell’aiutare l’Ucraina come ci ha chiesto il presidente Zelensky”. Nessun riferimento alla possibilità di esprimere una politica autonoma su aiuti, armi e sanzioni, come stanno tentando Macron o i tedeschi. Del resto ce l’ha chiesto Zelensky …
Degna conclusione, la visione sulla Ue di Biden, condivisa da Draghi: “Un’Unione europea forte è nell’interesse degli Usa”. Appunto. Addio Bruxelles.

 

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