Calcio: Bologna, Mihajlovic “Futuro? Parlerò con Saputo e valuteremo”

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"Bilancio? Si poteva fare meglio ma i giovani sono cresciuti" BOLOGNA (ITALPRESS) – Quella di domani a Genova con i Grifoni alle 17.15 potrebbe essere anche l'ultima partita di Sinisa Mihajlovic da allenatore del Bologna dopo quattro stagioni, anche se avrebbe un altro anno di contratto. Ancora non ci sono certezze, ma sicuramente da lunedì, con il termine della stagione e la presenza di Joey Saputo in città, il quadro sarà più chiaro. "Non ci siamo parlati – ha detto il tecnico riguardo all'incontro con il patron canadese – lo faremo a breve e valuteremo. Io ho già detto quello che penso ma le cose si fanno in due. Certamente voglio essere giudicato come allenatore. Ho la coscienza pulita e sono sereno, ma non dipende solo da me. Arnautovic? Anche il suo futuro non dipende da me, posso dare il mio parere ma entrano in ballo altre cose. Sull'interesse di Juve e Napoli non lo so, per noi è un giocatore importante". Intanto, alla vigilia dell'ultimo incontro, comincia dai saluti: "Per prima cosa voglio ringraziare tutti coloro che lavorano nel Bologna – ha detto – Parlo soprattutto di chi lavora dietro le quinte, grazie a loro possiamo fare il nostro meglio. Grazie anche ai nostri tifosi che ci hanno sostenuto nonostante la partita schifosa giocata domenica. Non mi aspettavo due partite così, la squadra dopo Venezia ha spento l'interruttore e non mi piace". "Vedere la squadra che non combatte è la cosa peggiore per me, cerco sempre di trasmettere la mia filosofia e gli stimoli non si comprano al supermercato – sottolinea Mihajlovic – Domani sarà una partita difficile ma ho chiesto di finire bene la stagione. Vedendo i gol che abbiamo preso si capisce bene che non c'eravamo con la testa. Non so perché accada. Forse la situazione particolare che stiamo vivendo può incidere, ma tutto dovrebbe farci crescere e insegnarci la vita". In settimana diversi giovani della Primavera si sono allenati con la prima squadra: "Quando c'è stata la possibilità in questi quattro anni ho sempre dato loro dello spazio. Domani verranno Urbanski, Raimondo, Amey e Stivanello, l'idea è aggregarli per l'anno prossimo". Cosa viene lasciato in eredità da questa stagione? "Ripartiamo dal fatto che c'è una identità – dice Mihajlovic – Quando ci siamo con la testa ce la giochiamo con tutti. Con i giovani chiaramente devi mettere in conto degli errori e serve pazienza, ma la crescita c'è stata. Grazie anche all'aiuto dei giocatori più esperti. C'è una base importante da dove ripartire, i giovani sono in forte crescita come Theate, Hickey, Svanberg e Schouten". Dalla ripartenza al futuro il passo è breve: "Si poteva fare meglio ma anche peggio. Veniamo da due anni in cui Toro e Fiorentina si sono salvate all'ultima giornata mentre noi siamo sempre stati lontani dai guai. Se si guarda al decimo posto si potrebbe valutare negativamente, se si guarda alla crescita dei giovani il giudizio può essere positivo". – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). mf/glb/red 20-Mag-22 12:58

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