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Oms: Italia prima in Europa per morti nell’ultima settimana. Cambiare?

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Giusto perché i numeri (secchi) non mentono. L’Oms: nell’ultima settimana l’Italia per decessi dovuti al covid è prima in Europa e seconda al mondo. Eppure l’Italia è il Paese dove ci sono più vaccinati in assoluto in Europa e nel mondo e in cui permangono più restrizioni.
Ora, alla luce di questi dati dell’Oms, ma anche alla luce dei fatti e diremmo della scienza qualcuno ammetterà che la strada percorsa è franata e che va cambiata strategia? Tanto vale lasciar vivere o si continuerà allo stesso modo?

I numeri. 

“Il numero settimanale più alto di morti Covid nell’ultima settimana” nel mondo “è quello segnalato dagli Stati Uniti (1.849 nuovi decessi; -27%)”. Segue l’Italia con 765 morti settimanali (1,3 ogni 100.000 abitanti), dato comunque in calo del 16% rispetto ai 7 giorni precedenti. Alle spalle della Penisola ci sono la Russia (724 decessi; -21%), il Brasile (689; +1%) e la Francia (590; -19%). Stringendo l’obiettivo sulla regione europea, l’Italia – oltre ad essere prima per morti in sette giorni, davanti a Russia e Francia – risulta anche il secondo Paese per casi settimanali: con 262.374 nuovi casi in sette giorni (439,9 ogni 100.000 abitanti; -14%), è alle spalle della Germania che questa settimana ha il dato più alto dei contagi (376.959, -20%). Terza la Francia (217.932 nuovi casi; -18%). Nell’area sono cinque i Paesi che riportano contagi in aumento del 20% o più: spicca l’Ucraina che registra un +1.695% (3.590 nuovi casi contro i 200 della settimana precedente). Per questo Paese, precisa l’Oms, “i dati dovrebbero essere interpretati con attenzione a causa dell’impatto del conflitto in corso sulla capacità di test. I casi settimanali crescono significativamente anche in Ungheria (+209%) e in Portogallo (+36%)”.

Polemiche sull’Oms.

La notizia dei morti nel mondo per Covid nell’ultima settimana arriva mentre il Brasile annuncia che non firmerà l’accordo con l’OMS. “La sovranità nazionale non è qualcosa da consegnare a OMS o ‘altre entità’, e a cui rinunciare solo per entrare a far parte di un club di nazioni apparentemente avanzate”. Praticamente spetterà all’OMS definire quale sarà la prossima pandemia e non agli Stati definire le emergenze, questa l’accusa. La paura che si sta creando è che i Paesi non prenderanno più le loro istruzioni dai politici ma da burocrati non eletti e senza volto.

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