E ci mancavano pure le scimmie. Già al tempo del lockdown ci eravamo trasformati in scimmie ammaestrate: cantavamo sui balconi al solo ordine dei media. E poi abbiamo fatto tante altre cose, sempre a comando. Magari un giorno scopriremo tutta la verità sul Covid, sui vaccini, la loro efficacia, sulla stessa guerra in Ucraina (le ragioni vere del conflitto).
Ma quello che da queste pagine abbiamo visceralmente contestato è il “Regime-Covid”, la gestione etico-sanitaria del virus, che ha visto confluire magicamente e imperativamente interessi politici, economici e farmaceutici globali.
Cos’hanno in comune questi interessi? La paura, il primato della sicurezza per controllare, irregimentare le masse e indirizzarle secondo i loro desideri e scopi (business e stabilità istituzionale).
In comune hanno quindi, il consenso, unica premessa per un eterno stato emergenziale, l’unico che consente la continuità delle caste, del potere.
E in questo hanno avuto come principale alleato un sistema mediatico totalmente allineato: comunicazione terroristica sul virus, che ha preparato il terreno alla comunicazione religioso-salvifica del vaccino.
E adesso, dopo che virologi, epidemiologi, medici vari sono stati oscurati per un po’ (colpa di Putin) dagli esperti di geopolitica, politica estera, scienze militari, i “soloni in camice bianco” sono tornati sulla cresta dell’onda, cavalcando la nuova paura per i primati, il nuovo incubo (al quale, in una seconda fase, “naturalmente” daranno una risposta miracolosa, esattamente come il vaccino, diventato un atto di fede e non di scienza).
Signori e signori: ecco la nuova peste: il vaiolo delle scimmie, “si trasmette attraverso il respiro. Nei prossimi giorni arriveremo a qualche migliaio di casi”. Chi lo dice? Matteo Bassetti, super star. Annuncio con prodotto finale (il mantra del secolo): “Chi non ha fatto la vaccinazione contro il vaiolo non è coperto”. Ci risiamo. Il business si sposta.
Anche per smentire un’illazione virale basata sul possibile legame tra questo vaiolo e un importante vaccino (AstraZeneca), già nell’occhio del mirino per le trombosi sospette. Sarà un’altra fake? Ma il dato rilevante non è questo. E’ il condimento politico, la gestione degli effetti che comportano tali annunci.
Nelle frasi del professor Bassetti, infatti, tanti messaggi in uno: paura, la stessa che ha prodotto un popolo di ipocondriaci, paranoici, mascherati da finto altruismo etico, preludio forse di un nuovo coprifuoco e ancora mascherine a gogò. Tanto gli italiani già continuavano a indossarle, nonostante le nuove disposizioni; e ora avranno una scusa in più.
Draghi e le lobby farmaceutiche, va detto, avevano un problema: tanti, troppi ultra-vaccinati si stavano e si stanno ammalando. Per caso gli italiani avrebbero potuto scoprire finalmente la verità sull’efficacia del dio-siero? Ma quando mai. Devono continuare a dormire.
Ed ecco sul tappeto rosso arrivare le scimmie, per prepararci a un ottobre di fuoco, dopo la libera uscita estiva, sopportata a fatica da Palazzo Chigi (e non solo).
In fondo, quando qualcuno ci prende gusto a inscatolare i propri sudditi, il giochetto è troppo bello per poter finire.
Business, quindi, e stato emergenziale, per poter restare aggrappati alle poltrone e governare senza parlamento, senza opposizione vera, senza limiti e forse senza nemmeno le prossime elezioni.
La tentazione di usare la guerra, le ripercussioni delle sanzioni (caro energia, caro bollette, inflazione), e ora le scimmie, a discapito della democrazia, è molto forte. E soprattutto, una storia vecchia.


