Papa Francesco si dimette? Quegli indizi che alimentano i sospetti

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Papa Francesco si dimette? Da giorni sui media nazionali e stranieri non si fa che rilanciare la notizia, come se da un momento all’altro dovesse arrivare il grande annuncio. Il motivo sarebbe legato alle condizioni di salute del pontefice, costretto a muoversi su una sedia a rotelle a causa di un grave problema ad un ginocchio.

Negli ultimi tempi l’ipotesi dimissioni è sembrata prendere quota sulla base di alcuni indizi che sarebbero stati letti dagli osservatori come propedeutici ad un abbandono. Andiamoli ad analizzare.

Il primo, quello che ha affascinato di più, è collegato all’annuncio di papa Francesco di partecipare il prossimo 28 agosto alla Perdonanza nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, all’Aquila. Evento che ricorda l’indulgenza plenaria concessa da papa Celestino V a chiunque fosse entrato nella basilica. Nessun pontefice prima d’ora aveva mai preso parte ai festeggiamenti della ricorrenza. Perché dunque Francesco ha deciso di presenziare alle celebrazioni? Secondo gli analisti potrebbe trattarsi proprio di un gesto simbolico, dal momento che Celestino V subito dopo aver concesso l’indulgenza si dimise nel 1294. Francesco potrebbe aver scelto proprio la ricorrenza della Perdonanza per far capire a tutti che è intenzionato a seguire l’esempio di Celestino V e lasciare presto il trono di Pietro. Del resto a rendere credibile questa ipotesi c’è già il precedente di Benedetto XVI che nel 2009, durante una sua visita a L’Aquila, appoggiò la sua stola sulla tomba di Celestino, rassegnando le dimissioni quattro anni dopo.

Il secondo indizio sarebbe da ricercare nel concistoro con cui, sempre ad agosto, Bergoglio nominerà 21 nuovi cardinali, 16 dei quali elettori. Proprio nell’ambito di questo evento il papa potrebbe svelare le sue intenzioni, non prima però di aver rinforzato il collegio cardinalizio e aver sparigliato i giochi in vista di un imminente conclave. Eh sì, perché già da mesi pare che nei sacri palazzi siano iniziate le grandi manovre in vista di un possibile conclave in tempi brevi. Fu lo stesso pontefice a denunciare durante un incontro con i confratelli gesuiti lo svolgimento di riunioni fra prelati in Vaticano nel periodo in cui era ricoverato al Policlinico Gemelli e le sue condizioni di salute sembravano molto serie. Francesco ironizzò dicendo che alcuni lo avevano dato già per morto al punto da riunirsi per individuare un successore. Ironia che in realtà nascondeva l’amarezza del pontefice, che per tutta risposta ha deciso di creare nuovi cardinali, pescandoli come al solito nelle cosiddette periferie del mondo e puntando su figure molto diverse fra loro. E c’è chi non esclude che le nuove nomine possano essere propedeutiche a scongiurare il successo di certe cordate già in corsa. Bergoglio potrebbe aver deciso di scompaginare i giochi nel collegio cardinalizio assicurando una maggioranza diversa, in grado di eleggere un nuovo papa lontano dai giochi di Curia. Ipotesi ovviamente che lasciano il tempo che trovano, visto che la storia insegna che è stato sempre molto difficile per un pontefice preparare la propria sucvcessione.

Il terzo indizio infine sarebbe da ricercare in una battuta che papa Francesco avrebbe fatto durante la recente assemblea generale elettiva della Conferenza episcopale italiana, come riportato dal quotidiano La Stampa. Il papa avrebbe detto che sarebbe pronto a dimettersi pur di non dover subire un’operazione alla gamba malata. Una battuta che però ha contribuito a riaprire il dibattito, anche se in Vaticano è stata subito liquidata come priva di reale fondamento.

I bene informati riferiscono che le dimissioni di papa Francesco potrebbero diventare realtà nel momento in cui le sue condizioni di salute dovessero peggiorare irreversibilmente, ma che comunque non arriveranno finché resterà in vita Benedetto XVI. Già è complicato gestire la convivenza di due papi, figurarsi se dovessero diventare tre. E comunque chi sta più vicino a Francesco riferisce che l’intenzione del pontefice è quella di “morire da papa”, sempre che non diventi impossibile portare avanti il ministero.

Ad ogni modo per il momento le voci delle dimissioni sembrerebbero smentite anche dal fatto che l’agenda del papa continua ad essere arricchita di appuntamenti. A luglio compirà due viaggi impegnativi, uno in Africa (Congo e Sud Sudan) e l’altro in Canada.

Forse proprio il fatto che si parli con tanta insistenza delle dimissioni è la dimostrazione più evidente che si tratta di indiscrezioni senza fondamento. Le dimissioni di Benedetto XVI arrivarono come un fulmine a ciel sereno e non furono oggetto di gossip prima che avvenissero, anche se alcuni giornali avevano fatto trapelare questa eventualità. Il fatto che Francesco arrivi pure a scherzarci su, la dice lunga su quanto siano ad oggi poco convincenti.

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