Alvini “Un grande piacere allenare la Cremonese in A”

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"Dobbiamo proporre un calcio dinamico e aggressivo divertendoci", dice il nuovo allenatore dei grigiorossi CREMONA (ITALPRESS) – "Essere qua è un enorme piacere, un'enorme soddisfazione poter parlare per la prima volta da allenatore della Cremonese. Non ritengo questo traguardo, raggiunto dopo tantissimi anni, un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Ringrazio la proprietà nella persona del cavaliere Giovanni Arvedi, i direttori Simone Giacchetta e Ariedo Braida per avermi voluto fortemente. Per me è stato molto gratificante". Parole misurate, pacate, enfatizzate anche dall'emozione quelle di Massimiliano Alvini, il tecnico di Fucecchio che, partito dai dilettanti, dalla prossima stagione sportiva siederà sulla panchina della Cremonese per guidare la squadra verso la salvezza in Serie A. Giacchetta, nel corso della conferenza di presentazione, ha definito Alvini un allenatore emergente, esordiente, ma soprattutto moderno e il diretto interessato ha spiegato che "l'idea è quella maturata durante gli anni di un lungo percorso di studi, ossia cercare di proporre un calcio dinamico, aggressivo. Voglia di dominare la gara sia in fase di possesso che di non possesso". Alvini è giunto alla Cremonese al termine di una trattativa lunga e complessa. "Sono grato alla Cremonese, ma sono anche grato al Perugia per avermi dato la possibilità di farmi vedere. Porterò dentro di me mille sfaccettature dell'esperienza vissuta l'anno scorso, la trattativa è stata lunga ma dobbiamo distinguere tra l'uomo Massimiliano che ha preso una decisione a livello sentimentale difficile e il professionista Alvini che non poteva non cogliere l'opportunità di lavorare in serie A". Un serie A che sarà molto competitiva e molto impegnativa per la matricola grigiorossa ma Alvini chiede solo ai giocatori di "divertirsi, perché parliamo del gioco del calcio. Siamo privilegiati a fare questo mestiere e i miei calciatori sicuramente hanno un'enorme fortuna. Se alleno qua oggi lo devo a tutti i calciatori che ho avuto, ai direttori e alle società con cui lavorato. Chiedo ai giocatori la voglia di migliorarsi ogni giorno. Curare dettagli e non essere mediocri, un professionista non può essere mediocre". – Foto ig/Italpress – (ITALPRESS). ig/ari/red 10-Giu-22 12:51

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