/

Sanità integrativa. Gli artigiani festeggiano i dieci anni di “Sanarti”. Giovine: 600 mila iscritti

2 minuti di lettura

“È welfare se fa bene”. Un gioco di parole per sottolineare come il Piano “Sanarti” – fondo di sanità integrativa- delle diverse Confederazioni nazionale degli artigiani è riuscito ad erogare 190 mila prestazioni ed avere 600 mila iscritti.

La festa e le proposte
“E di bene ne ha fatto nei suoi dieci anni di vita il fondo sanitario integrativo di cui fanno parte Cna e le altre organizzazioni artigiane con i sindacati dei lavoratori. Sanarti ha festeggiato il decennale a Roma in una iniziativa di successo.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente di Sanarti, Claudio Giovine, direttore del dipartimento economico della nostra Confederazione. Giovine ha esordito ricordando i numeri del fondo: gli iscritti hanno superato quota 600mila, facendo di Sanarti il terzo fondo contrattuale italiano per dimensione. “Nel 2021 Sanarti ha erogato 190mila prestazioni dirette e 90mila a rimborso per un valore complessivo di oltre 60 milioni. Soprattutto, Sanarti”, ha spiegato il presidente del fondo, “è un modello all’avanguardia che si sta affermando e facendo sempre più apprezzare, tanto che la sua attività riesce a non provocare contenzioso né con gli iscritti né con le strutture sanitarie, a riprova della soddisfazione degli utenti”.

Contributi e prestazioni
“Il livello di attività raggiunto dal fondo”, ha rilevato Giovine, “impone ora di adottare scelte che garantiscano stabilmente l’equilibrio tra contributi e prestazioni al fine di consentire agli iscritti di continuare a beneficiare anche in futuro di questa componente aggiuntiva di retribuzione e a Sanarti di mantenere livelli elevati di qualità ed efficienza”.

Sanità pubblica e integrativa
Al Servizio sanitario nazionale le Associazioni artigiane riconoscono un ruolo preminente: “la sanità pubblica deve avere sempre un carattere prioritario nelle scelte del governo”, si sottolinea in una nota delle Confederazioni,
“Per concorrere all’obiettivo della massima tutela della salute, Sanarti si sta concentrando su prestazioni e servizi non previsti dai Livelli essenziali di assistenza che il Ssn è tenuto a fornire a tutti i cittadini tramite le regioni”.

Le tutele di Sanarti
Il ventaglio delle tutele sono numerose dalle cure odontoiatriche e per la prevenzione ma anche per il sostegno alla maternità o per i sussidi a occhiali et similia. “A Sanarti si sta studiando pure la possibilità di estendere su base volontaria la copertura ai lavoratori iscritti una volta andati in pensione”, hanno osservato i relatori, “al fondo, però, vogliono fare la propria parte anche nel campo delle prestazioni inserite nei Lea”. “Crediamo di essere una risorsa e siamo disponibili a dare il nostro apporto”, ha concluso Giovine, “intendiamo il welfare come un sistema di azioni mirate a migliorare la salute il benessere dei destinatari di interventi. Il welfare è fatto bene se migliora concretamente la qualità della vita delle persone. E se impiega in maniera efficiente le risorse, in modo trasparente, inclusivo ed equo. Per noi welfare è se fa bene. Questa è la nostra visione, questo è il nostro impegno”.

Il video di Fedriga
In un video messaggio, il presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, Massimiliano Fedriga ha sottolineato quanto sia importante l’integrazione tra sanità pubblica e privata per garantire il diritto alla salute dei cittadini. I saluti e i ringraziamenti di Claudio Sala, vicepresidente Sanarti, hanno chiuso la manifestazione, moderata dalla giornalista Tiziana Panella.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

In crescita il turismo europeo di lusso

Articolo successivo

Calcio: Pirlo “Importante ricominciare dopo un anno di stop”

0  0,00