Calcio: Nations League. Mancini “Dopo la Germania tireremo una riga”

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Il ct della Nazionale: "Sarebbe importante vincere giocando bene" FIRENZE (ITALPRESS) – Contro la Germania "l'Italia dovrà cercare di fare la sua partita come sempre prova a fare, essere più offensiva quando attacca, con più giocatori che vanno a chiudere l'azione, essere più aggressiva, e riuscire a pressare alta. Chiaro che non sarà semplice perché la Germania è una grandissima squadra". Lo ha detto in un'intervista concessa ai microfoni di 'Raisport' il ct della Nazionale Roberto Mancini. Vincere provando a giocare bene contro la Germania "sarebbe importante per chiudere dopo quattro partite abbastanza difficili, con una squadra completamente nuova – ha aggiunto Mancini – Nel calcio bisogna vincere, ci vuole un po' di tempo per fare questo, penso che il nostro obiettivo debba essere riuscire ad avere una squadra veramente che faccia bene e che giochi bene, ricopiando la squadra che è nata e che poi ha vinto l'Europeo, magari non con lo stesso sistema, cioè nel tenere più la palla ed essere più verticali perché magari abbiamo giocatori diversi in questo momento, però la mentalità deve essere quella". Ovvero, "andare fuori casa, attaccare, pressare e vincere. Quando riusciremo a fare quello avremmo fatto un bel passo in avanti". Mancini ha ribadito che non si aspettava un'Italia in questa nuova fase con così tanti fattori subito positivi. "Abbiamo ancora una partita stasera che non è semplice, dopo questa sicuramente potremo tirare una riga e capire quello che abbiamo fatto di buono, e fino ad oggi sono state tante cose, ed altre cose che possiamo migliorare" ha sottolineato Mancini. "Per un giovane arrivare in Nazionale senza aver fatto tanto nella propria carriera è un grande regalo. Adesso sta a loro riuscire a continuare a venire, confermarsi, sperando che giochino perché i ragazzi che sono con noi sono veramente bravi, e che possono avere un grande futuro. Dipenderà molto da loro. A volte per un ragazzo avere la fortuna di avere un allenatore che ti da' una possibilità è enorme. La maglia della Nazionale deve essere un traguardo per tutti, le porte sono aperte a tutti i giocatori, quindi credo che sia veramente il massimo per un calciatore arrivare in Nazionale". Il ct azzurro, poi sollecitato, si è soffermato a parlare di alcuni singoli della rosa attualmente a sua disposizione. "Quello che mi ha colpito di Gnonto è che è giovane ma fisicamente è molto forte e sa giocare, ha una logica nel giocare. Non è un ragazzino di 18 anni, sa già giocare a calcio e questo è importante. Erano già due anni che giocavo alla sua età perché ho avuto la fortuna di trovare un allenatore come Burgnich che rischiò su di me e quindi non finirò mai di ringraziarlo. In quegli anni lì non era semplice far giocare un ragazzo, io avevo 16 anni e mezzo quando mi mise in prima squadra. Qui ci sono ragazzi perbene, intelligenti, che oltre ad avere le qualità tecniche possono davvero creare un gruppo importante per il futuro. Per avere una squadra vincente bisogna avere giocatori bravi e forti tecnicamente, ma se poi hanno anche altre qualità credo che sia importante". Parlando poi della possibilità di poter usufruire di stage in Nazionale, Mancini ha spiegato: "Mi sembra che ci sia questa volontà, non credo risolva tutti i problemi però credo che possa essere una cosa utile. E' importante che tutte le componenti calcistiche vadano d'accordo e nella stessa direzione. Non è facile". Infine, sull'avventura che attende l'Under 19 azzurra ai prossimi Europei: "Mi sembra che con Gnonto e Scalvini abbiano una squadra non male. Ce ne sono anche altri bravi, quindi facciamo un in bocca al lupo a loro, ed alle ragazze dell'Under 19 e alla Nazionale femminile di Milena Bertolini per gli Europei. Speriamo che le cose vadano bene". – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). xb8/mc/red 14-Giu-22 14:30

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