Calcio: Rossi “Ungheria non presuntuosa, sorpresi da 4-0 in Inghilterra”

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"L'Italia ci ha messo in difficoltà, contro di noi ha giocato bene", dice il ct ungherese ROMA (ITALPRESS) – Una vittoria netta, un poker che scrive la storia, che fa male agli inglesi e che sorprende il mondo del calcio. Il 4-0 con cui l'Ungheria ha umiliato a domicilio l'Inghilterra è finito sulle pagine di tutti i giornali, ma il commissario tecnico dei magiari, l'italiano Marco Rossi, nonostante la grande soddisfazione tiene i piedi per terra e soprattutto la mente lucida. "La vittoria per 4-0 in Inghilterra è stata una cosa del tutto inaspettata anche per noi. Sappiamo chi siamo – dice ai microfoni di Radio Sportiva dopo il trionfo ottenuto in Nations League -. Sappiamo che dobbiamo crescere, migliorare e lavorare molto. Nessuno di noi è così presuntuoso da pensare DI andare a Wolverhampton a segnare quattro gol agli inglesi". Intanto la sua Ungheria è in testa alla classifica di un girone di ferro dove tutti la indicavano come possibile cenerentola del gruppo. "Ci sono tante componenti che lavarono all'unisono, in maniera quasi ottimale. Pensate che il valore dell'Ungheria ieri era di 100 milioni, quello dell'Inghilterra di 1,3 miliardi. Abbiamo giocato con l'Italia che avrà un valore di 600 o 700 milioni. La differenza c'è. Però poi per determinare un risultato ci sono tantissimi fattori che concorrono". "L'aspetto tattico, della disciplina, è una prerogativa che ci aiuta. I ragazzi seguono lo spartito fedelmente – spiega Rossi -. In più c'è la grande determinazione, la grande voglia. I nostri calciatori si rendono conto che per loro questa Nations League è una vetrina, per gli altri no. Abbiamo quattro giocatori che arrivano dalla Bundesliga, tutti gli altri arrivano da altri campionati". In Ungheria Rossi ha dimostrato il suo valore anche nei club, tanto da convincere la Federazione che sarebbe stato l'uomo giusto anche per la Nazionale. "Io sono venuto in Ungheria a 47 anni con uno stipendio da 2800 euro dovendomi pagare la casa, la macchina e lasciando la famiglia in Italia. Sono arrivato qui come si dice con la valigia di cartone. Poi la fortuna è girata. Ho trovato quello che non avevo trovato in Italia. Qui veramente ho la sensazione che il 90% delle persone che seguono il calcio mi vogliano bene. Mio nonno era molto legato alla squadra ungherese, alla squadra d'oro. E' un po' un cerchio che si è chiuso". L'unica sconfitta del girone contro l'Italia di Mancini, ex compagno di Marco Rossi alla Sampdoria negli anni 90. "Roberto sta vedendo di verificare se ci possono essere innesti da fare a breve termine. Credo che da settembre molti giocatori che hanno fatto parte di questa Nazionale torneranno. Contro di noi l'Italia ha fatto bene, ci ha messo in difficoltà soprattutto sugli esterni con Spinazzola e Politano. Noi non abbiamo trovato la nostra serata migliore. Però devo dire da italiano che se era destino di lasciare i tre punti agli azzurri, meglio che sia andata così. E non abbiamo perso con Germania e Inghilterra" e di questo Mancini gli sarà sempre grato. – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). ari/com 15-Giu-22 18:20

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