Calcio: Gnonto “Devo tutto ai miei,da Mancini segnale forte sui giovani”

2 minuti di lettura

"In questi giorni ho realizzato tanti sogni", spiega l'attaccante della Nazionale MILANO (ITALPRESS) – Nessuno come lui. Mai un azzurro era riuscito ad andare in gol così giovane, ovvero a 18 anni e 222 giorni. Un bel record, ma in una delle serate più brutte nella storia della Nazionale. Willy Gnonto è la nota lieta della notte di Moenchengladbach, ma il suo gol "non è servito a niente, mi dispiace sia arrivato in una sconfitta del genere. La cosa più importante era vincere, invece è andata male", dice l'attaccante dello Zurigo in un'intervista al Corriere della Sera. La sconfitta in Germania è arrivata dopo tre gare in cui la ricostruzione di Mancini aveva dato segnali incoraggianti, poi lo scivolone. "I tedeschi sono stati superiori in tutti gli aspetti, sono molto più avanti di noi e non certo da ieri. Siamo un gruppo giovane, molti fino a due settimane fa non avevano mai giocato assieme. Stiamo cercando di ripartire e davanti abbiamo due anni difficili ma belli: c'è entusiasmo, qualità ed esperienza. Vediamo cosa succede. Intanto penso a fare bene l'Europeo Under 19: abbiamo una squadra forte", dice Gnonto, grato a Mancini per il lavoro che sta portando avanti e per il coraggio che ha nel lanciare i giovani. "A Coverciano ha riunito gli 8-9 giocatori che ha convocato dopo lo stage e ci ha detto che dovevamo farci trovare pronti. Lì ho capito che credeva davvero in noi. E questo su di me ha lasciato il segno. Quello che ha fatto il c.t. con noi giovani non era per nulla scontato. È stato un segnale forte", sottolinea Gnonto che al Mancio piace anche per la testa, per la sua capacità "di mantenere sempre l'equilibrio. Non ero molto conosciuto prima di queste 4 gare, mentre ora magari lo sono un po' di più. Ma non ero scarso prima e non sono un fenomeno adesso". Intanto studia con l'obiettivo di prendere la maturità al Liceo scientifico sportivo. "Porterò i libri all'Europeo Under 19, non c'è alternativa", dice Gnonto che ha una media "tra il 7 e l'8: abbastanza buona" e che parla "inglese, francese e tedesco, per il quale dovrò fare un altro esame al rientro a Zurigo. In spagnolo mi arrangio". Divora libri di sport ed è felice per le soddisfazioni che sta dando ai suoi genitori. "In questi giorni ho realizzato tanti sogni che avevo quando ho iniziato a giocare. E lo devo ai tanti sacrifici fatti soprattutto dai miei genitori. Quello che hanno fatto loro per me è stato incredibile. Molte volte non c'erano i soldi per andare a Milano all'allenamento: mia mamma lavorava in un hotel a Baveno, sperava nelle mance per pagare la benzina. Da piccolo non potevo realizzare, ma adesso che ho 18 anni queste cose mi provocano un sentimento strano". Oltre a permettergli di realizzare tanti i sogni, il calcio gli ha consentito di cambiare le cose anche dal punta di vista economico. "Sono contento, perché vedo che la mia famiglia vive bene come merita. Molti hanno detto che ho lasciato l'Inter per lo Zurigo proprio per i soldi, ma non è così: era la cosa giusta da fare per giocare in prima squadra". Felice di aver preso la maglia di Sterling ("Uno dei mie modelli"), Gnonto individua la scelta che gli ha permesso di svoltare: "Lo Zurigo ha rischiato su di me, sono stato fortunato a incontrare loro. E anche ad avere i miei genitori con me". "Scatto abbastanza rapido, una buona tecnica, un buon dribbling", le sue migliori qualità, messe in mostra anche all'Inter, un club verso il quale prova "Gratitudine: mi hanno dato la prima grande occasione e mi hanno insegnato quasi tutto. Questo ha fatto la differenza per me". Suo padre dice che il sogno di Willy è tornare in nerazzurro. "Non so, ma sono interista e mi piacerebbe un giorno tornare. Ho tanto tempo davanti a me, vedremo con calma. Il calciomercato? Ho dei sogni come tutti. Ma ne resto lontano, perché molte cose non sono vere o comunque non posso controllarle". Unìultima cosa: "Si parla tanto di noi giovani, ma bisogna anche dimostrarsi all'altezza", Willy Gnonto finora l'ha fatto. – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). ari/red 16-Giu-22 09:48

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Voto. Pregi, difetti e padri della rivoluzione di Calenda che piace ai borghesi

Articolo successivo

Nuoto: Mondiali Paralimpici.Oro e record azzurri,Italia 1^ in classifica

0  0,00